Ricerca

Lo studio Penn punta verso una direzione innovativa nella rigenerazione delle cellule pancreatiche

A cura di Alberto Zambelli

La sostituzione di cellule mancanti o danneggiate con cellule rigenerate capaci di produrre insulina è stato l’argomento di studio principale nella ricerca contro il diabete degli ultimi anni. Precedenti studi in colture tissutali hanno suggerito che un tipo di cellula pancreatica potrebbe essere trasformata in una cellula delle isole capace di produrre insulina.

Attualmente i ricercatori della University of Pennsylvania School of Medicine, hanno dimostrato che nel modello animale queste cellule pancreatiche non diventano cellule produttrici di insulina. Tuttavia, le cellule pancreatiche danneggiate si rigenerano nuovamente in cellule acinari sane con implicazioni nella cura del tumore e delle infiammazioni del pancreas.

Il pancreas è costituito da due parti con funzioni diverse: la zona delle isole con le cellule beta produttrici di insulina e l’ampia zona esocrina composta dalle cellule del dotto e dalle cellule acinari che producono e rilasciano gli enzimi intestinali per la digestione. Il diabete si verifica quando le cellule beta non producono più insulina, mentre il tumore pancreatico solitamente si rileva nella zona esocrina. In alcune colture tissutali, le cellule acinari possono sintetizzare insulina insieme all’amilasi, un enzima digestivo.

“Per quanto riguarda la rigenerazione del pancreas, queste scoperte potrebbero apportare cambiamenti significativi nella ricerca contro il diabete” spiega il Dr. Doris Stoffers, Professore e Assistente di Medicina.

Alcune prove cliniche condotte dal gruppo di Stoffers e da altri gruppi di ricerca evidenziano come le stesse cellule beta pancreatiche risultino una fonte promettente per la rigenerazione di nuove cellule beta. L’obiettivo della ricerca è stimolare la crescita delle cellule delle isole in animali vivi. Al contrario, una volta che le cellule acinari sono state rimosse dall’organismo e messe in coltura, esse potrebbero modificarsi e trasformarsi in altri tipi di cellule, comprese le cellule beta. Pertanto, il modello animale di Stoffers e il suo approccio tecnico è attualmente in uso anche da altri gruppi di ricerca negli Stati Uniti, in Europa e Cina per determinare le condizioni ottimali secondo cui le cellule acinari possono trasformarsi in cellule del dotto o cellule beta.

Il gruppo della Penn Medicine ha utilizzato topi con uno speciale marcatore che permanentemente e selettivamente evidenziava solo le cellule acinari pancreatiche. Il pancreas dei topi, danneggiato poi con sostanze chimiche o chirurgicamente, era in grado di guarire e rigenersi da solo e il marcatore delle cellule acinari è risultato presente nei campioni di tessuto pancreatico osservato al microscopio. “È chiaro che la zona dell’acino e la zona delle isole rimane separata durante la rigenerazione nell’animale vivo,” spiega Stoffers.

“Nonostante il nostro lavoro mostri come le cellule acinari non alterino la zona produttrice di insulina nel pancreas in un modello animale, è possibile che altre strategie possano dare risultati positivi nella rigenerazione delle cellule delle isole” conclude Stoffers. Alcune ricerche in corso stanno valutando se le cellule acinari dei topi utilizzati nello studio possano essere indotte a produrre insulina in colture tissutali. “La speranza è che queste cellule acinari continuino a produrre insulina anche dopo il trapianto nei topi,” spiega Stoffers.

L’American Diabetes Association e il National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases hanno finanziato la ricerca.


Tratto da Medical News Today - Fonte: J Clin Invest. 117:971-977 (2007)
Traduzione e adattamento a cura di Alberto Zambelli

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 15 Maggio 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_036.html