Educazione

Presentati tre nuovi strumenti ideati per migliorare la cura e la gestione del diabete

A cura di Ginette Marra

Nuovi strumenti educativi indirizzati sia al personale medico che ai pazienti sono ora disponibili per migliorare la gestione e la cura del diabete, come è stato annunciato all’Internal Medicine 2007, nell’American College of Physicians (ACP) durante il congresso scientifico annuale.

Sviluppati con l’impegno comune di ACP e American College of Physicians Foundation (ACPF) e finanziati dai laboratori Novo Nordisk, questi strumenti sono il risultato di un’importante iniziativa promossa lo scorso anno negli Stati Uniti per migliorare l’assistenza alle persone con diabete.

L’iniziativa include due guide stampate, la ACP Diabetes Care Guide (per operatori sanitari) e Living With Diabetes: An Everyday Guide for You and Your Family (per i pazienti), ed una risorsa web, The Diabetes Portal (sito rivolto sia ai medici che ai pazienti).

Secondo la dott.sa Vincenza Snow, direttrice del dipartimento per la programmazione e la qualità dell’assistenza, divisione per l’educazione sanitaria e le pubblicazioni, all’interno dell’American College of Physicians, la Diabetes Care Guide fornirebbe un approccio pratico per specialisti, educatori, infermieri e gli altri professionisti impegnati nella cura del paziente diabetico.

“Si è trattato di un nuovo approccio per l’istituto”, riferisce la dott.sa Snow nella sua presentazione svolta il 19 Aprile. “Siamo sempre stati per tradizione educatori di internisti, ma il diabete è una patologia da curare utilizzando il lavoro di squadra, ed è l’unico modo per raggiungere gli standard e migliorare la qualità delle cure”.

La guida è composta da due parti, un manuale pratico stampato e un CD-ROM, contenente la versione elettronica dello stesso e 81 domande a risposta multipla, soluzioni e commenti. Essendo il manuale concepito per un uso pratico, i professionisti possono anche usarlo per guadagnare crediti formativi.

La guida sull’autogestione del paziente contiene argomenti come la dieta, l’esercizio fisico, il monitoraggio delle glicemie, l’insulina ed i farmaci, ed è disponibile in due versioni diverse, inglese e spagnolo.

“La nostra principale filosofia nel creare questo manuale è stata che la cura del diabete trovasse uno spazio nelle case dei pazienti”, commenta la dott.sa Hilary Seligman, professore assistente in medicina, nella University of California, San Francisco, che ha partecipato alla stesura della guida. “Ci siamo cioè soprattutto concentrati sull’insegnare ai pazienti cosa effettivamente sia necessario per un controllo ottimale del diabete più che sulla conoscenza del diabete stesso”.

Secondo la dott.sa Seligman, una valutazione preliminare ha dimostrato che i tre quarti dei pazienti sono stati in grado di apportare piccoli cambiamenti comportamentali dopo un solo mese di uso del manuale, traendone miglioramenti decisivi, rispetto alle strategie educative tradizionali.

“I pazienti hanno riferito che l’uso del manuale ha dato loro l’impressione di poter controllare meglio il diabete” ha dichiarato la dott.ssa Seligman. “Un riscontro positivo è venuto anche dal personale medico, che ha trovato in questi strumenti una struttura attorno alla quale organizzare la terapia del paziente”.

Grazie ad un’offerta promozionale di lancio, i membri ACP potranno ricevere gratuitamente 40 manuali in inglese e 40 in lingua spagnola. Le due guide possono essere richieste al link diabetes.acponline.org.

Il portale sul Diabete è stato invece ideato per far conoscere ai professionisti ed ai pazienti gli strumenti, le risorse e le ricerche in materia di cura del diabete, sotto forma di guide divise in sezioni sia per medici che per pazienti.

Secondo le Dott.sse Snow e Seligman gli strumenti sono centrati sulla convinzione che piccoli passi e mete raggiungibili sono il miglior supporto per i cambiamenti necessari alla pratica professionale e ai pazienti per raggiungere gli obbiettivi della gestione del diabete.

L’iniziativa, durata tre anni, ha incluso misurazioni per la valutazione dei risultati ottenuti dall’utilizzo di questi strumenti, sia a livello degli studi medici che dei pazienti. “Abbiamo avuto diversi gruppi che hanno volontariamente lavorato insieme a noi”, riferisce la dott.ssa Snow in un’intervista. “Siamo stati attenti ai risultati ottenuti dai pazienti, ma eravamo particolarmente interessati ai cambiamenti nel comportamento dei professionisti; di questo avremo occasione di riferire in futuro”.


Tratto da Doctor’s Guide - Fonte: American College of Physicians (ACP) Annual Scientific Meeting
Traduzione e adattamento a cura di Ginette Marra

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 8 Maggio 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_033.html