Epidemiologia

Il diabete rappresenterà un fardello più pesante del previsto

A cura di Patrizia Romano

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva previsto un aumento mondiale nella prevalenza del diabete del 39% tra gli anni 2002-2030, ma un articolo apparso sulla rivista Lancet indica che questa stima potrebbe essere molto sottostimata.

Valutando i dati emersi dalla popolazione dell’Ontario, alcuni ricercatori hanno rilevato dal 1995 al 2005 un incremento della prevelanza di diabete del 69% e, quindi, già superiore ai tassi stimati dall’OMS.

Gli autori di questo studio riconoscono che l’aumento del diabete potrebbe in parte derivare dalla grande emigrazione dalle regioni con popolazioni particolarmente suscettibili verso questa patologia come il Sud Asia. L’origine etnica rappresenta per l’insorgenza della malattia un fattore di rischio ben conosciuto che colpisce i popoli africani e caraibici, latino-americani e di discendenza asiatica. Di questi, quelli che diventeranno diabetici, avranno un rischio maggiore di complicanze quali amputazioni delle estremità inferiori ed insufficienza renale. Queste popolazioni ad alto rischio richiedono un approccio su misura per la prevenzione ed il controllo.

L’aumentata incidenza osservata nelle minoranze etniche e nei giovani, unita alla diminuzione del tasso di mortalità ed un’aspettativa di vita maggiore, dimostra che la prevenzione rappresenta il migliore metodo per ridurre il rischio globale di diabete.

Per assicurare una diagnosi precoce ed un efficace controllo, devono essere disponibili regolari programmi di screening per le persone a maggior rischio.

I medici devono essere attenti alle influenze culturali che colpiscono specifiche popolazioni ad alto rischio, come la dieta e lo stile di vita e ritagliare una cura appropriata ponendo particolare enfasi ad un autogestione nella comunità. Unitamente a questa strategia, è cruciale anche l’educazione di gruppi etnici suscettibili riguardo all’informazione sui fattori di rischio, sulle misure di prevenzione e su una valida gestione della malattia. Tuttavia, se si vuole arginare l’incidenza del diabete in queste minoranze a rischio, devono essere raggiunti uguali standard di accesso alla terapia per tutti i pazienti. Un approccio generalizzato non è ottimale per la cura di una malattia che colpisce differentemente le sub-popolazioni. Per raggiungere un efficace controllo del diabete, ogni paese deve escogitare politiche di cura personalizzata, in funzione della struttura etnica della propria popolazione.


Traduzione e adattamento a cura di Patrizia Romano
Tratto da Medical News Today - Fonte: Lancet. 369, Issue 9563, 03 March 2007, Pages 750-756

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 29 Marzo 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_023.html