Prevenzione
I fattori di rischio compaiono nelle donne prima che negli uomini
A cura di Natalia Ciani
Gli epidemiologi dell’Università di Buffalo (USA) hanno trovato che le donne che si avviano verso lo stato di pre-diabete (con glicemia tra 100-125 mg/dl) presentano quelli che sono i fattori di rischio per questa patologia: gli indicatori di disfunzione endoteliale, quelli dell’infiammazione sub-acuta e cronica e quelli della coagulazione del sangue.
Gli stessi indicatori, al contrario, non sono stati associati negli uomini al passaggio dallo stato di assenza di malattia allo stato pre-diabetico.
Richard Donahue, professore di medicina sociale e preventiva e decano per la ricerca della UB’s School of Public Health and Health Professions, è l’autore di uno studio pubblicato sul numero di Febbraio della rivista Diabetes Care. La conclusione alla quale è giunto lo studio è che le donne in salute presentano livelli maggiori di fattori di rischio, determinanti lo sviluppo dello stato pre-diabetico, rispetto a quelli che si osservano negli uomini.
Il professore ha detto che: “Considerato che gli indicatori pre-diabetici in genere non vengono presi in considerazione e che il diabete è correlato alle coronopatie, la ricerca può servire a spiegare il motivo per cui il declino nei tassi di mortalità per malattie cardiache nelle donne diabetiche resta indietro rispetto a quello degli stessi tassi negli uomini diabetici”.
Hanno partecipato allo studio 1.455 soggetti, tutti in buona salute, che erano stati inclusi nel Western New York Study, nell’ambito del quale vennero valutati, tra il 1996 e il 2001, il consumo di alcol e il rischio di malattie cardiovascolari. Nel corso di questa indagine nessun partecipante presentava né diabete di tipo 2 né alterazioni della glicemia dai valori normali né patologie cardiovascolari.
I risultati dell’analisi hanno mostrato che 52 donne e 39 uomini nel corso dei sei anni successivi all’inizio dell’indagine sono passati allo stato pre-diabetico. Il Prof. Donahue suggerisce, in attesa di riuscire a capire la causa di questa differenza tra i sessi, che le donne, nelle quali i livelli di glucosio aumentano nel tempo, dovrebbero comunque essere maggiormente controllate per le malattie cardiovascolari.
Traduzione e adattamento a cura di Natalia Ciani
Tratto da: Medical News Today - Fonte: University at BuffaloData ultimo aggiornamento: Venerdì, 23 Marzo 2007 15:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_021.html