Ricerca
Colesterolo associato al diabete di tipo 2
A cura di Patrizia Romano
Un team internazionale di scienziati ha scoperto un possibile collegamento tra l’accumulo di colesterolo ed il diabete tipo 2. Lo studio è stato condotto dal Canada’s Vancouver Child and Family Research, Istituto dell’Università British Columbia e pubblicato sulla rivista Nature Medicine.
Il diabete tipo 2 è definito da due elementi: l’insulino-resistenza e la ridotta produzione d’insulina, causata dalla riduzione del rilascio d’insulina dalla cellule beta del pancreas. Ancora non si riesce a capire perché accada, tuttavia si ipotizza che l’aumento di lipidi tossici nelle cellule possa esserne una delle cause.
Gli esperimenti sui topi hanno dimostrato che le cellule beta del pancreas, responsabili del rilascio di insulina, iniziano a malfunzionare quando i livelli di colesterolo aumentano.
I ricercatori hanno esaminato il ruolo del trasportatore molecolare, chiamato “TP-binding cassette transporter A1” (ABCA1). L’ABCA1 è importante per l’omeostasi del colesterolo in quanto regola sia i livelli di colesterolo sia la secrezione insulinica nelle cellule.
Gli scienziati hanno usato topi geneticamente modificati e, eliminando il gene ABCA1, hanno trovato che questi ultimi avevano una sensibilità insulinica normale ma livelli più bassi di secrezione insulinica ed una significativa diminuita tolleranza al glucosio manifestando una dei sintomi classici del diabete tipo 2: “erano diventati diabetici”.
All’esame del pancreas del topo, isolate e testate le cellule in vitro, é stato rilevato che l’omeostasi del colesterolo e la secrezione insulinica erano diversi dal normale, associati ad un accumulo significativo del colesterolo nelle cellule beta.
Il colesterolo esercita svariate funzioni nel corpo umano, una di queste è di conservare le membrane cellulari integre per permettere il passaggio intra ed extra cellulare delle sostanze chimiche idonee. Tuttavia, i livelli di colesterolo devono essere regolati con precisione. Nel caso delle cellule beta, se i livelli di colesterolo si accumulano, essi interferiscono con la secrezione d’insulina. Questa potrebbe secondo gli autori essere una delle possibili spiegazioni.
Tuttavia, ci sono teorie discordanti: un’altra ipotesi è che l’amilina, uno degli ormoni peptidici prodotto dalle cellule beta, sia secreto allo stesso tempo dell’insulina ed aumenti ed interferisca con il rilascio insulinico.
Secondo il Dr. Michael Hayden che ha condotto lo studio, si faranno molte ricerche quest’anno per vedere se problemi di regolazione del colesterolo si verificano anche nei diabetici tipo 2. Nel 2000 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), ha stimato che più di 177 milioni di persone hanno il diabete nel mondo e prevede che nel 2025 saranno 300 milioni.
Traduzione ed adattamento a cura di Patrizia Romano
Tratto da Medical News Today - Fonte: Nature Medicine. Published online: 18 February 2007Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 7 Marzo 2007 14:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_015.html