Linee guida
Pubblicate le nuove linee guida europee per il trattamento del diabete, dei disturbi cardiovascolari e valvolari
A cura di Valentina M. Cambuli
Le prime linee guida europee ad essere pubblicate sul trattamento delle valvulopatie cardiache, diabete e malattie cardiovascolari, hanno prodotto una serie di nuove raccomandazioni che gli esperti sperano possano in futuro contribuire a migliorare i risultati dei pazienti affetti da queste patologie. Pubblicate nella versione stampabile dell’European Heart Journal (EHJ)[1], le linee guida per le valvulopatie cardiache (VHD), evidenziano come ci si dovrebbe comportare in accordo con le migliori evidenze disponibili dagli studi clinici.
Il professor Alec Vahanian, presidente del comitato di esperti della Società Europea di Cardiologia (ESC) che si occupa delle linee guida VHD e capo del dipartimento di cardiologia del Bichât Hospital di Parigi, ha detto che i risultati della recente “Euro Heart Survey on VHD” (sorveglianza europea sulle valvulopatie cardiache) mostrano la presenza di un reale distacco fra le linee guida esistenti e la loro effettiva applicazione. Per questa ragione si è reso necessario elaborare le prime linee guida europee su questo argomento.
La caratteristica peculiare di queste linee guida è che gli autori sono stati in grado di integrare la pratica clinica corrente in Europa e di enfatizzare particolari argomenti che non erano adeguatamente considerati nella pratica clinica.
Le linee guida su diabete, pre-diabete e malattie cardiovascolari (CVD), anch’esse pubblicate recentemente su EHJ [2], sottolineano il fatto che il diabete e le malattie cardiovascolari spesso vanno di pari passo e che i medici dovrebbero controllare entrambe queste condizioni quando hanno in cura un paziente apparentemente affetto solo da una delle due.
Il Professor Eberhard Standl, co-presidente della commissione che si è occupata delle linee guida del diabete e delle malattie cardiovascolari, presidente del Diabetes Research Institute di Monaco e presidente eletto della International Diabetes Federation europea, ha ricordato che diabete e malattie cardiovascolari sono le due facce della stessa medaglia e che il grande merito di queste ultime linee guide è proprio di riconoscere questo aspetto. Cardiologi e diabetologi di tutta Europa sono stati coinvolti nella stesura di queste linee guida e la speranza è che il lavoro fatto possa migliorare la gestione e la cura di milioni di persone che soffrono di entrambe le patologie. Esperti di differenti Paesi europei e che si occupano di patologie diverse inerenti aree cliniche, chirurgiche ed ecocardiografiche, hanno collaborato alla stesura delle linee guida VHD.
I disordini valvolari cardiaci che vanno sotto il nome di VHD sono diversi ed essi includono i danni causati da malattie come la febbre reumatica o i disordini degenerativi spesso causati dall’età avanzata. Uno dei problemi che si hanno quando si trattano queste malattie o si stilano linee guida sul loro trattamento, è la mancanza di evidenza su quale sia il comportamento migliore da assumere. Secondo il professor Vahanian, quando comparati con altre malattie cardiache, sono pochi i trial nel campo delle VHD e in particolare vi è carenza di studi randomizzati. Le linee guida realizzate sono basate sulle evidenze esistenti e sul consenso di tutti gli esperti coinvolti su ogni passo del processo della loro realizzazione. La speranza è che ogni singolo Paese riconosca la qualità di queste linee guida e le adotti così da cominciare a diffonderle ampiamente in tutta Europa a beneficio dei pazienti. Le linee guide VHD spaziano sui vari aspetti del trattamento, dalla valutazione del paziente attraverso la chirurgia, ad altre terapie e alla gestione durante la gravidanza.
Il professor Vahanian inoltre ha sottolineato una raccomandazione importante riguardante l’uso dei test da stress, ovvero quei test in cui la funzione cardiaca è valutata durante uno sforzo: questi dovrebbero essere maggiormente utilizzati in modo tale da garantire anche al paziente asintomatico il giusto trattamento. Le linee guida inoltre puntualizzano la necessità di usare l’ecocardiografia come tecnica che conferma la diagnosi di VHD. Tuttavia esistono alcune differenze fra i Paesi europei nella possibilità di accesso a questa metodica. Un altro punto importante concerne il trattamento nei pazienti anziani: le valvulopatie sono più frequenti nell’anziano, come già dimostrato nella Euro Heart Survey , dove si mostrava che molti pazienti anziani non sempre erano considerati eleggibili per la chirurgia per motivi spesso ingiustificati. Così le linee guida sottolineano in modo deciso la necessità di una stratificazione del rischio precisa prima di prendere delle decisioni in merito al trattamento dei pazienti anziani.
Sempre più spesso si vedono pazienti con VHD che sono stati sottoposti precedentemente a chirurgia per altre patologie cardiache. Essi rappresentano circa un terzo dei pazienti che giungono all’osservazione del cardiologo che si occupa di VHD. Nelle linee guida si raccomanda di monitorare meglio questo gruppo di pazienti, poiché la Euro Heart Survey ha mostrato che vi sono discrepanze fra le linee guida e la pratica clinica. Una commissione congiunta della ESC e della European Association for the Study of Diabetes (EASD) ha scritto le linee guida su diabete, pre-diabete e CVD. Gli autori credono che molto debba ancora essere fatto per migliorare il trattamento dei pazienti affetti da queste patologie. Fra gli argomenti evidenziati c’è lo screening per il diabete non diagnosticato.
Secondo il professor Standl recenti stime suggeriscono che 195 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di diabete. Questo numero può crescere fino a 330, forse 500 milioni, entro il 2030. Più del 50% dei pazienti con diabete tipo 2 rimangono non diagnosticati, asintomatici per molti anni. Individuare questi pazienti è importante per la salute pubblica e per la comune pratica clinica. Non è stato raccomandato uno screening di massa per il diabete asintomatico fino a che non c’è stata evidenza che la prognosi di questi pazienti è migliore con una diagnosi e un trattamento precoci. Evidenze indirette suggeriscono che lo screening possa essere benefico, migliorando la possibilità di prevenire complicanze cardiovascolari. Poiché molti pazienti con CAD possono avere un diabete asintomatico o un pre-diabete (che precede lo sviluppo della malattia franca), le linee guida raccomandano che i pazienti vengano sottoposti ad una curva da carico orale di glucosio per svelare eventualmente il loro stato diabetico.
In più, ogni paziente con diabete dovrebbe essere sottoposto a screening per CAD, in modo da poter ricevere il giusto trattamento. I costi associati al diabete costituiscono una parte considerevole delle risorse spese per la sanità in Europa. Visto che i costi più importanti sono quelli legati alle complicanze croniche della malattie, una gestione appropriate delle stesse è certamente essenziale.
Bibliografia
- Guidelines on the management of valvular heart disease. The Task Force on the Management of Valvular Heart Disease of the European Society of Cardiology. European Heart Journal, doi:10.1093/eurheartj/ehl428 2. Guidelines on diabetes, pre-diabetes, and cardiovascular diseases: executive summary. The Task Force on Diabetes and Cardiovascular Diseases of the European Society of Cardiology (ESC) and of the European Association for the Study of Diabetes (EASD). European Heart Journal, doi:10.1093/eurheartj/ehl260 SOURCE: European Society of Cardiology
- Guidelines on diabetes, pre-diabetes, and cardiovascular diseases: executive summary. The Task Force on Diabetes and Cardiovascular Diseases of the European Society of Cardiology (ESC) and of the European Association for the Study of Diabetes (EASD). European Heart Journal
Traduzione ed adattamento a cura di Valentina M. Cambuli
Tratto da Doctor’s Guide - Fonti: European Society of CardiologyData ultimo aggiornamento: Lunedì, 5 Marzo 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_013.html