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Una risoluzione Onu corona un anno importante per il mondo del diabete

A cura di Linda Possanzini

Si tratta della prima risoluzione per una patologia non infettiva. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha siglato il 21 dicembre 2006 una Risoluzione ritenuta una pietra miliare per il mondo del diabete poiché riconosce che l’epidemia di diabete è una minaccia per tutto il mondo. Per la prima volta, i governi hanno riconosciuto che una patologia non infettiva pone una seria minaccia per la salute del mondo al pari delle patologie infettive quali HIV/AIDS, tubercolosi e malaria.

L’International Diabetes Federation (IDF) è a capo della campagna “Unite for Diabetes” (Uniti per il Diabete), che ha come scopo quello di attirare l’attenzione sulla gravità del diabete e di incoraggiare azioni per combattere questa epidemia. Fin dal principio, la campagna ha puntato ad una Risoluzione Onu.

Il Professor Martin Silink, Presidente IDF e della Campagna, ha spiegato l’importanza della Risoluzione: “Oggi è stata vinta una battaglia chiave nella lotta contro il diabete. L’importanza di questo evento è enorme. Questo rafforzerà, stimolerà e darà forza al mondo del diabete. La gente non credeva ossibile raggiungere un simile traguardo, ma dopo solo sei mesi dal lancio della campagna abbiamo conseguito il nostro primo obiettivo. La battaglia si concentrerà ora ad aiutare ed incoraggiare i vari governi nel mondo a sviluppare politiche nazionali atte a migliorare la cura e la prevenzione del diabete. Non avrei mai potuto pensare ad un regalo migliore per le milioni di famiglie colpite da questa malattia.”

La campagna “Unite for Diabetes” ha riunito la più grande coalizione sul diabete di ogni tempo, composta dalle organizzazioni di pazienti di più di 150 paesi, dalla grande maggioranza del mondo scientifico, molte fondazioni benefiche, organizzazioni di servizi e industrie.

La Repubblica del Bangladesh ha condotto il processo diplomatico che ha portato all’approvazione della Risoluzione. La causa era stata raccolta dal G77 (una coalizione di 133 paesi sviluppati all’Onu diretta dalla Repubblica del Sud Africa). Il possesso della Risoluzione da parte di questo vasto blocco di votanti ha convinto gli stati del mondo industrializzato a dare il loro appoggio alla Risoluzione.

La Risoluzione designa Giornata Mondiale del Diabete, il 14 Novembre, come una giornata delle Nazioni Unite che dovrà essere celebrata ogni anno a partire dal 2007. Si richiede a tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite di celebrare questo giorno e di promuovere in tutte le nazioni politiche per la prevenzione, la cura ed il trattamento del diabete.

Il diabete è una malattia alquanto ignorata ma che può essere altamente mortale, responsabile di circa 4 milioni di decessi ogni anno. È una delle principali cause di infarto, ictus, cecità, insufficienza renale e amputazioni. La comunità diabetica globale si è recentemente riunita a Cape Town, Sud Africa per il Congresso Mondiale sul Diabete che si svolge ogni tre anni. I dati presentati durante questo evento mostrano la preoccupante estensione di questa pandemia e sottolinea il bisogno d’intraprendere azioni urgenti. Più di 380 milioni di persone saranno colpite da questa malattia nel 2025 se non verranno intraprese azioni significative. La grande maggioranza, più di 300 milioni, si troverà nei paesi in via di sviluppo.

“Se non verrà fatto niente, saranno i paesi in via di sviluppo a dover sostenere ancora una volta il peso maggiore del fardello della malattia a livello mondiale,” afferma Jean-Claude Mbanya, Presidente eletto IDF. “ I governi del mondo devono lavorare insieme alla comunità e alla società che si interessano di diabete per fronteggiare il problema. I diabetici devono essere parte della soluzione. È nostro desiderio che, con questo riconoscimento da parte delle Nazioni Unite, la pandemia di diabete possa ora uscire dall’ombra.”

NOTA: L’International Diabetes Federation (IDF) è un’organizzazione composta da 200 associazioni membre in più di 150 paesi, rappresentante milioni di persone affette da diabete, le loro famiglie, e i professionisti sanitari che si occupano di loro. La sua missione è quella di promuovere la cura del diabete, la prevenzione e assistenza a livello mondiale.


A cura di Linda Possanzini
Tratto da American Diabetes Association - Fonte: International Diabetes Federation (IDF), Belgio

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 19 Gennaio 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_005.html