Terapia
Le reazioni allergiche all’insulina sono diminuite e l’infusione continua potrebbe ridurle ulteriormente
A cura di Linda Possanzini
In una ricerca pubblicata dall’Università di Liege, in Belgio, si evidenzia una diminuzione nel numero di persone che hanno manifestato reazioni allergiche all’insulina. Questo fatto è dovuto soprattutto alla migliore purificazione dell’insulina animale e all’introduzione dell’insulina umana da DNA ricombinante.
L’analisi evidenzia anche l’attesa per l’arrivo delle molecole di ultima generazione prodotte che mimano l’azione dell’insulina evitando lo scatenarsi di una risposta allergica. Inoltre, nuove modalità di somministrazione dei farmaci, come l’infusione continua sottocutanea d’insulina (CSII) mediante microinfusore, possono essere d’aiuto, e recenti articoli affermano che la CSII può essere utile in caso di soggetti che hanno precedentemente manifestato una reazione allergica all’insulina.
- Negli anni ’50 e ’60 in più della metà dei pazienti che utilizzavano insulina per la cura del diabete si verificavano alcune forme di reazione allergica. Oggi questa evenienza è diminuita notevolmente, tuttavia ancora lo 0.1%-0.5% dei diabetici manifesta delle reazioni allergiche che vanno da una irritazione di media entità a manifestazioni che possono mettere a rischio la vita.
- In principio l’insulina era d’origine animale, oggi tuttavia grazie a metodi di purificazione più avanzati il suo utilizzo è più sicuro.
- Il gene dell’insulina umana è stato sequenziato, e tale sequenza collocata nei batteri. Questi organismi modificati producono quindi la proteina dell’insulina umana che può essere poi purificata e utilizzata per la terapia. Pochissimi soggetti hanno reazioni allergiche a questo tipo d’insulina ricombinata trattandosi di una proteina umana.
- Ora che gli scienziati conoscono la sequenza genica, la forma della molecola d’insulina, e la forma del sito attivo della molecola, possono iniziare a riprogettarla. L’idea è quella di creare una molecola che mantenga l’azione dell’insulina ma che non inneschi la risposta del sistema immunitario umano. In questo modo non si avranno reazioni allergiche.
- Una ragione potenziale per la reazione avversa è che l’insulina viene spesso iniettata in dosaggi imprevisti. Questo provoca sbalzi dell’ormone. Per evitare questa variazione sono stati sviluppati i microinfusori che infondono insulina per tutto il giorno in modo continuo. Recenti risultati su queste pompe sono sembrati promettenti.
“La nostra analisi mostra quanto progresso sia stato fatto nella riduzione delle reazioni allergiche all’insulina, ma mostra anche che vi sono speranze reali di migliorare ulteriormente la situazione”, afferma l’autore Regis Radermecker, che lavora alla Dipartimento di Diabetologia, Nutrizione e Malattie Metaboliche dell’Università di Liège.
A cura di Linda Possanzini
Tratto da Medical News - Fonte: University of Liège, BelgioData ultimo aggiornamento: Venerdì, 19 Gennaio 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_004.html