Complicanze
Bassi livelli di pressione arteriosa potrebbero proteggere contro complicanze renali in pazienti con diabete tipo 1
A cura di Alberto Zambelli
Secondo uno studio pubblicato nel mese di Gennaio sulla rivista Hypertension, bassi livelli di pressione arteriosa, anche inferiori rispetto al normale, sembrerebbero proteggere contro patologie renali nei diabetici tipo 1.
“Le recenti raccomandazioni mediche consigliano ai pazienti diabetici livelli di pressione arteriosa inferiori rispetto alla popolazione sana (130/80 mm/Hg)”, ricorda il Dr. Anoop Shankar della National University of Singapore. “Tuttavia, queste raccomandazioni sono essenzialmente basate su studi effettuati sulla popolazione sana e su soggetti con comparsa relativamente tardiva del diabete tipo 2”.
In soggetti con diabete tipo 1 comparso in età giovanile, “in cui l’iperglicemia ha mostrato di svolgere un ruolo chiave nello sviluppo di complicanze vascolari, è difficile stabilire se una diminuzione della pressione arteriosa ha un effetto particolarmente protettivo contro patologie renali, indipendentemente da un normale controllo glicemico”, spiega Shankar .
Il Dr. Shankar ed i suoi collaboratori della University of Wisconsin (Madison, USA) hanno esaminato la relazione tra la diminuzione dei livelli di pressione arteriosa sistolica e diastolica e la comparsa di due malattie renali -- proteinuria e ridotto tasso di filtrazione glomerulare.
Sono stati analizzati dati provenienti da 604 soggetti, 232 dei quali hanno sviluppato proteinuria dopo un periodo di 16 anni, e 158 dei 547 soggetti hanno sviluppato un tasso di filtrazione glomerulare < 60 mL/min/1.73 m2, in un gruppo di pazienti diabetici tipo 1 residenti nel Wisconsin.
“Notiamo che generalmente, dopo 16 anni, una riduzione della pressione arteriosa, sia sistolica che diastolica, riduce la possibilità di sviluppare complicanze renali”, spiega il Dr. Shankar. “Queste correlazioni sono indipendenti dal controllo glicemico e da altri apparenti fattori confondenti”.
Il massimo effetto protettivo è stato evidenziato con una pressione sistolica inferiore a 120 mm/Hg ed una diastolica inferiore a 70 mm/Hg. Questi livelli di pressione arteriosa “sembrano proteggere da circa il 50% delle complicanze renali a livello della popolazione”, insistono i ricercatori. Inoltre, una riduzione della pressione arteriosa sistolica e diastolica condurrebbe ad una diminuzione della proteinuria dopo 16 anni in individui con livelli di proteinuria al limite dell’accettazione.
In un editoriale, il Dr. Matthew R.Weir della University of Maryland di Baltimora (USA) scrive: “Considerato il peso delle complicanze renali e cardiovascolari associate al diabete tipo 1, sarebbe necessario approfondire queste importanti osservazioni attuando trial clinici di ricerca”.
A cura di Alberto Zambelli
Tratto da Medscape - Fonte: Hypertension. 2007;49:13-14,48-54Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 18 Gennaio 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2007/n2007_002.html