Complicanze
Obesità centrale e alterazione della microalbuminuria: a rischio i pazienti diabetici
Traduzione e adattamento a cura di Natalia Ciani
Secondo le conclusioni alle quali è giunto uno studio, pubblicato sul numero di Gennaio del Journal of the American Society of Nephrology, l’obesità centrale (nella quale l’adipe risulta concentrato in particolar modo nella zona del ventre) è un fattore di rischio indipendente per la microalbuminuria nei soggetti affetti da diabete di tipo 1.
Come hanno sostenuto il Dr. Ian H. de Boer, medico di Seattle della University of Washington, e i suoi colleghi del Diabetes Control and Complications Trial/Epidemiology of Diabetes Interventions and Complications Study Research Group, l’aumento di peso e l’obesità centrale sono associati con la resistenza insulinica, l’ipertensione e la dislipidemia nel diabete mellito. Inoltre, queste alterazioni metaboliche sono fattori di rischio associati alle malattie renali in tutta la popolazione, mentre nei pazienti diabetici i dati suggeriscono una limitata relazione tra malattie renali e obesità centrale.
I ricercatori hanno osservato 1.279 pazienti diabetici di tipo 1, nell’ambito dell’Epidemiology of Diabetes Interventions and Complications Study, ampliamento del Diabetes Control and Complications Trial (DCCT), per determinare la relazione tra la circonferenza addominale e alterazioni dell’escrezione della creatinina. Nel corso del follow-up 93 soggetti su 1105, che avevano un normale livello di escrezione dell’albumina, al termine del DCCT, hanno presentato un caso di microalbuminuria. In seguito a tutta una serie di valutazioni, relative all’età, al sesso, al momento di insorgenza della patologia diabetica, all’abitudine al fumo ed ai livelli di emoglobina glicosilata e di escrezione della microalbuminuria, i ricercatori hanno osservato che il rischio di incorrere in un’alterazione della microalbuminuria, associato a un incremento di 10 cm. della circonferenza addominale, corrispondeva a un HR=1.34. Il rischio tuttavia, dopo aver corretto la pressione sanguigna e le dislipidemie, è stato ridotto.
Non la misura della circonferenza addominale ma elementi quali l’aumentare dell’età, la terapia insulinica, il fumo e livelli elevati di emoglobina glicosilata e di escrezione dell’albumina, sono stati messi in relazione con una diminuzione del tasso di velocità di eliminazione della creatinina.
I ricercatori hanno concluso che la circonferenza dell’addome predice lo sviluppo successivo della microalbuminuria nel diabete di tipo 1 e che, viceversa, nessuna associazione è stata osservata fra la circonferenza stessa e cambiamenti, nel tempo, nella eliminazione della creatinina, suggerendo anche che la microalbuminuria e la perdita della funzione escretiva del rene, potrebbero essere fattori di rischio e meccanismi patogeni nella popolazione diabetica.
Traduzione e adattamento a cura di Natalia Ciani
Tratto da: Medscape - Fonte: J Am Soc NephrolData ultimo aggiornamento: Venerdì, 29 Dicembre 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2006/n2006_073.html