Alimentazione e Complicanze

La Sindrome d’Alimentazione Notturna

A cura di Linda Possanzini

I diabetici che consumano grandi quantità di cibo durante la notte sembra che aumentino il loro rischio di complicanze gravi.

I ricercatori hanno osservato che dei 714 pazienti curati presso le loro cliniche diabetologiche, circa il 10% riferiva di mangiare più di un quarto del loro fabbisogno calorico giornaliero dopo cena. Questi pazienti avevano il doppio delle probabilità di diventare obesi, di avere uno scarso controllo glicemico o più complicanze dovute al diabete, inclusa la patologia cardiaca, nefropatia e neuropatia.

Mangiare durante la notte può essere un segno della sindrome d’alimentazione notturna (conosciuta anche come night-eating sindrome o NES), un disturbo che porta la gente non solo a consumare gran parte del loro apporto calorico giornaliero dopo cena, ma anche ad alzarsi più volte durante la notte per fare degli snack a base di cibi molto grassi e zuccherati.

I ricercatori ritengono che la sindrome d’alimentazione notturna può essere parte di una reazione allo stress. E nello studio si è visto che i diabetici con queste abitudini alimentari erano più frequentemente depressi o riferivano di mangiare per rabbia, tristezza o altri sentimenti negativi.

Il co-autore dello studio, il Dr. Paul Ciechanowski della University of Washington di Seattle (USA), afferma che durante i suoi anni di lavoro, ha visto molti pazienti diabetici che “mangiavano per regolare le loro emozioni”. Le persono possono essere particolarmente vulnerabili alla sera, quando la calma prende il sopravvento sui problemi quotidiani e vi sono poche distrazioni dalle proprie emozioni.

Visto il collegamento tra il consumare cibo durante la notte e le complicanze del diabete in questo studio, Ciechanowski consiglia ai diabetici con queste abitudini alimentari di parlarne con i propri medici.

La terapia cognitivo comportamentale per qualsiasi tipo di depressione o problematica emozionale è una delle scelte di trattamento. E, Ciechanowski fa notare, che un recente studio ha scoperto come l’antidepressivo Zoloft migliora i sintomi in alcuni soggetti affetti dalla sindrome d’alimentazione notturna.


Traduzione e adattamento a cura di Linda Possanzini
Tratto da Medscape - Fonte: Diabetes Care. 29:1800-1804, 2006

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 25 Settembre 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2006/n2006_054.html