Comunicato stampa

Riorganizzazione del Servizio di Diabetologia

Il nuovo servizio ottimizzato attraverso la creazione di team specializzati e mediante l’accesso tramite CUP (Centro Unico di Prenotazione)

La Struttura Complessa di Diabetologia dell’Azienda Ospedaliera “G. Brotzu” si configura come un sofisticato centro di secondo livello in grado di offrire una gamma di servizi completi al paziente diabetico: dallo screening alla diagnosi della malattia, dalla scelta delle diverse terapie all’ “educazione” del paziente cronico, non trascurando le nuove possibilità offerte dagli studi della ricerca avanzata nazionale ed internazionale.
L’innalzamento delle aspettative di vita dei pazienti ed i notevoli progressi delle tecniche di diagnosi della malattia, hanno condotto negli ultimi anni ad una crescita esponenziale dei carichi di lavoro afferenti all’attività ambulatoriale di “mantenimento”, prerogativa prevalentemente territoriale che pur svolta quotidianamente dalla SC, non risponde alla vocazione di alta specialità dell’Azienda.

Confortato dagli indirizzi del Piano Sanitario Nazionale per la Prevenzione 2005-2007 e dai più recenti intendimenti dell’Assessorato Regionale alla Sanità, volti a contrastare l’alta incidenza del Diabete in Sardegna, il Centro Diabetologico dell’AOB ha scelto di potenziare l’attività di secondo livello, nel quadro di un processo più generale di “disease management”. Il paziente, affetto da tale patologia per sua natura cronica, viene indirizzato verso una gestione sempre più autonoma e consapevole della malattia e verso uno stile di vita in grado di contrastare l’insorgere di complicanze connesse alla cattiva gestione della patologia. L’ offerta si orienta non più quindi solo sull’obbiettivo medico-assistenziale, bensì su un obbiettivo di salute più complessivo, attraverso l’elaborazione di pacchetti terapeutico- educativi personalizzati per ciascun paziente.
La riorganizzazione del servizio, così concepita, prevede una fase periodica in Day Hospital o Day Service in cui al monitoraggio stretto della malattia si affianca una fase di educazione intensiva alla gestione della malattia e di costruzione della terapia ad hoc mediante l’ausilio di personale medico-infermieristico e dietistico. Cambia anche la tipologia del rapporto medico- paziente, sempre più orientato verso la specializzazione e la gestione delle complicanze, attraverso la costruzione di team specialistici.

“Il Diabete Mellito in Sardegna costituisce una vera e propria emergenza socio-sanitaria” spiega il dott. Marco Songini, Primario della Struttura Complessa di Diabetologia dell’AOB S. Michele.“Recenti studi pubblicati a febbraio e luglio 2006 dalle riviste scientifiche Diabetic Medicine e Canadian Medical Association Journal confermano che la Sardegna, insieme alla Finlandia, è l’area che continua a manifestare la maggiore incidenza(rischio) di Diabete di tipo 1. Gli studi evidenziano che il trend di rischio a livello mondiale è cresciuto costantemente dal 1950 ad oggi, ed in particolare nel decennio 1990-99 è cresciuto di quasi tre punti percentuali. I governi e le organizzazioni sanitarie internazionali stanno studiando l’applicazione di politiche di prevenzione primaria ma soprattutto secondaria con l’ottimizzazione della gestione di una patologia che viene sempre di più caratterizzandosi come cronica e di massa quindi sociale”. Pertanto, nel perseguimento dell’obbiettivo “salute” occorre evolvere dal concetto di cura a quello di educazione terapeutica volta alla prevenzione. “E’ quello che stiamo cercando di fare anche al Brotzu, dove il processo pedagogico di apprendimento si svolge con l’ausilio di personale medico specializzato.”

I pazienti vengono seguiti da team specialistici il cui focus è l’attività di prevenzione e cura delle complicanze. Nell’arco della settimana sono attivi diversi ambulatori dedicati alla nefropatia diabetica, al piede diabetico, alla neuropatia e alla cardiovasculopatia diabetica (in collaborazione rispettivamente con la Neurologia e con la Cardiologia dell’ Ospedale) al deficit erettile, alla gravidanza ed alle nuove terapie intensive e di monitoraggio in continuo delle glicemie. Inoltre è attiva all’interno del Centro una struttura di Oftalmologia Diabetica per il controllo delle complicanze oculari mentre la collaborazione con la Clinica Odontoiatrica dell’Università garantisce un controllo periodico della paradontopatia diabetica.
È possibile accedere direttamente all’ambulatorio o, per alcuni ambulatori, su appuntamento tramite Cup.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 18 Settembre 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2006/n2006_053.html