Patogenesi

L’etnia può essere un fattore di rischio per l’insulino-resistenza

A cura di Linda Possanzini

Le donne di colore – anche se normopeso - hanno un rischio maggiore di sviluppare l’insulino-resistenza, una condizione associata a diabete, ipertensione e malattie cardiache. È quanto rivela una nuova ricerca condotta dalla Wake Forest University School of Medicine.

“È ben noto che l’obesità è un fattore che predispone allo sviluppo dell’insulino-resistenza,” afferma il capo ricercatore Jorge Calles-Escandon. “La ricerca che abbiamo condotto evidenzia che anche il gruppo etnico a cui si appartiene può essere un importante fattore di rischio. Quasi metà delle donne magre di colore presenta una condizione d’insulino-resistenza – più del doppio delle donne ispaniche e caucasiche.”

I risultati di questa ricerca sono stati presentati a ENDO 2006, il meeting annuale della Endocrine Society svoltosi a Boston.

L’obiettivo dello studio era quello di vedere come l’obesità fosse collegata all’insulino-resistenza in tre diversi gruppi etnici: neri, ispanici e caucasici. L’insulino-resistenza si verifica quando il corpo non utilizza in modo adeguato l’insulina per trasformare il glucosio, spingendo il pancreas a produrre più insulina. I ricercatori hanno analizzato i dati ottenuti dallo studio Insulin Resistance Atherosclerosis (IRAS), ideato per determinare le relazioni tra l’insulino-resistenza e la patologia cardiovascolare in un ampia popolazione multietnica.

L’analisi dei dati ottenuti dallo studio ha evidenziato che il 47% delle donne nere normopeso presentava insulino-resistenza, rispetto a meno del 20% delle donne Caucasiche o Ispaniche.

“Questa ricerca evidenzia che il gruppo etnico, oltre all’obesità, è un importante fattore predisponente allo sviluppo dell’insulino-resistenza e forse del diabete di tipo 2,” afferma Jennifer Wolfgang, un’endocrinologa che ha presentato i risultati al meeting.

Sia l’insulino-resistenza che la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 cresce con l’aumentare del grado di obesità, ma non vi sono dati precedenti per cui la sola etnia influisca sull’insulino-resistenza.

Non è noto come molte persone insulino-resistenti sviluppino il diabete e la patologia cardiovascolare, ma si pensa che trattare l’insulino-resistenza perdendo peso e facendo attività fisica aiuti a prevenire quelle patologie.

Calles-Escandon afferma che, in base ai risultati ottenuti, la definizione di “obesità” nelle donne nere dovrebbe essere ridefinita. “Se i risultati dicono la verità, le donne di colore possono necessitare di controlli e trattamenti per l’insulino-resistenza e la patologia cardiaca anche quando non sono considerate obese in base agli standard in uso al momento.”

Inoltre, sono indispensabili ulteriori ricerche per scoprire come l’obesità sia correlata all’insulino-resistenza negli uomini, come anche se le donne insulino-resistenti presentino una percentuale più elevata di grasso corporeo, o una diversa distribuzione di questo grasso rispetto alle donne caucasiche o ispaniche.

Altre potenziali aree di ricerca includono la possibile determinazione di alcuni geni responsabili dell’insulino-resistenza nelle persone di colore, e se questa condizione sia accompagnata da altre modificazioni che favoriscono lo sviluppo del diabete e della patologia cardiovascolare.


Tratto da: Newswise Medical News 26 giugno 2006 - Fonte: Wake Forest University Baptist Medical Center
Traduzione e adattamento a cura di Linda Possanzini

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 14 Luglio 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2006/n2006_046.html