Ipoglicemia e funzione cognitiva
Le ipoglicemie non compromettono l’attività cerebrale
A cura di Valentina Maria Cambuli
Episodi ripetuti di ipoglicemia (livelli bassi di glucosio nel sangue) che siano abbastanza severi da causare una perdita di conoscenza o convulsioni, non sembrano compromettere la funzione intellettuale (cognitiva). I risultati di uno studio a lungo termine sono stati riportati al 66° Meeting dell’American Diabetes Association dai ricercatori del Joslin Diabetes Center di Boston (USA).
Il Dr. Alan M. Jacobson e i suoi colleghi della Harvard University, hanno considerato più di 18 anni di follow-up di 1.059 pazienti arruolati nel Diabetes Control and Complications Trial (DCCT) e successivamente seguiti nel Epidemiology of Diabetes Intervention and Complications (EDIC) Study.
Il DCCT ha dimostrato che la terapia intensiva ha ridotto il rischio delle complicanze a lungo termine, includendo la cecità, le malattie renali e il declino neurologico – ma ha incrementato la tendenza ad avere ipoglicemie severe.
L’età media dei pazienti è ora di 47 anni. Al momento attuale 348 pazienti hanno riportato da uno a cinque episodi di ipoglicemia severa e 59 pazienti hanno riportato più di cinque e fino a 23 episodi durante il periodo di studio.
I pazienti hanno completato i test di funzione congnitiva all’inizio e alla fine dello studio. I ricercatori hanno trovato che i cambiamenti nel punteggio non erano correlati con la storia di ipoglicemia. Secondo Jacobson, gli episodi tipici, compresi quelli abbastanza severi da causare coma o attacchi convulsivi e della durata di molti minuti, non hanno effetto sulla funzione cognitiva e nessun effetto futuro.
“Il cervello sembra essere un organo molto sicuro …con un alto grado di plasticità”, ha commentato Jacobson, “ma non siamo ancora in grado di rispondere perché non ci siano danni a lungo termine”.
Jacobson ha puntualizzato che un minimo di glucosio è comunque disponibile nel cervello, anche quando i livelli di zucchero ematico sono compresi fra 30 e 50 mg/dl, in questo modo le cellule non muoiono. Egli, comunque, ha sottolineato che “episodi molto, molto gravi di ipoglicemia, possono causare danni permanenti.”
Tratto da Reuters Health - Fonte: 66th Scientific Session of the American Diabetes Association
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 28 Giugno 2006 6:30:00
Traduzione e adattamento a cura di Valentina Maria Cambuli
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2006/n2006_041.html