Comunicato stampa
Più facile vincere con il “Diabete senza rete”
Un Fondo di 36 mila Euro, messo a disposizione dalla Fondazione Medtronic Italia, per persone con diabete che si cimenteranno in imprese sportive per allontanare i pregiudizi e le discriminazioni. Da quest’anno saranno due le Sezioni del Fondo, dedicate a vere e proprie avventure oppure a moduli didattici di convolgimento. Sono oltre 120.000 le persone che soffrono di diabete giovanile, tra questi 20mila i bambini, ma tantissimi non si danno per vinti, anzi vincono la sfida di questa loro condizione con spirito sportivo.
Milano, Maggio 2006 - È on-line il bando di concorso per partecipare alla seconda edizione del Fondo “Diabete Senza Rete”, rivolto a tutte le persone con diabete insulino-dipendente e con una forte passione sportiva per imprese e progetti che spazzino via ostacoli e pregiudizi. L’obiettivo è quello di dimostrare che con un ottimo controllo metabolico, con una profonda consapevolezza e conoscenza della propria condizione, nessun’attività è preclusa, e nuovi traguardi possono essere raggiunti.
Il Fondo “Diabete Senza Rete”, istituito nel 2005 dalla Fondazione Medtronic Italia, mette a disposizione anche quest’anno 36 mila Euro per almeno sei progetti sportivi. Per accedere al bando completo basta “cliccare” su www.fondazionemedtronicitalia.org, leggere bene il regolamento e scaricare la scheda di presentazione che va compilata ed inviata alla Fondazione entro il 30 Settembre. Una Commissione di Valutazione composta da sette autorevoli membri valuterà le domande e decreterà i sei assegnatari del Fondo.
La passata edizione ha reso possibili bellissime avventure: persone con diabete sono salite e scese con gli sci da cime alte 7000 metri, hanno costruito zattere per navigare i fiumi, pedalato mille chilometri fino ai confini delle Americhe, si sono calati nelle cavità sotterranee, con il Diabete Senza Rete hanno dimostrato che nessun limite è loro precluso. Quest’anno il Fondo si rivolge sempre a più persone e si divide in due sezioni, “Avventura” e “Coinvolgimento”, a cui i progetti dovranno far riferimento per concorrere. Con “Avventura” si prediligono imprese audaci ed originali per obiettivi e metodi di realizzazione mentre con “Coinvolgimento” si premiano quei progetti accessibili e riproducibili, anche su larga scala, che evidenziano un modello didattico per la gestione della condizione diabetica attraverso l’attività sportiva e ricreazionale.
Gerardo Corigliano, medico diabetologo, Presidente della Commissione di Valutazione del Fondo e Presidente ANIAD (Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici) dichiara “Il Fondo Diabete Senza Rete ha l’obiettivo di incoraggiare persone con diabete insulino-dipendente a dimostrare come la determinazione e la terapia ottimale possano permettere di liberarsi dai ‘fili’ che relegano alla condizione di “paziente”. Vogliamo far capire a tutti che il diabete non è necessariamente una malattia, ma una condizione in cui la scelta di un corretto stile di vita è l’arma vincente”.
“Il Fondo è un incentivo per aiutare a liberare i tanti diabetici da una ‘rete’ fatta soprattutto di discriminazione e pregiudizi” continua Francesco Conti, Direttore della Fondazione Medtronic Italia, che aggiunge: “un invito in sostanza ad uscire allo scoperto e compiere imprese che siano di esempio ad altri diabetici di ogni fascia di età e che dimostrino a tutti gli altri come con le terapie di oggi, al diabetico, niente è precluso”.
Ci sono quasi cinque mesi di tempo per inviare i progetti alla Fondazione Medtronic Italia. Entro il 30 Settembre 2006, tutta la documentazione scaricata dal sito della Fondazione e debitamente compilata deve essere inviata via e-mail, lettera raccomandata o fax, ai seguenti indirizzi:
FONDAZIONE MEDTRONIC ITALIA - FONDO “DIABETE SENZA RETE”
info@fondazionemedtronicitalia.org
FAX: 0224139200
Piazza Indro Montanelli 30
20099 Sesto San Giovani (MI) info@fondazionemedtronicitalia.orgI sette membri del Comitato di valutazione sono: Gerardo Corigliano, coordinatore, presidente ANIAD e del Gruppo di studio sull'Attività Fisica nel Diabete, Francesco Conti , direttore della Fondazione Medtronic Italia, Paolo Foglini, medico diabetologo e rappresentante di Diabete Italia, Vittorio Casiraghi, atleta diabetico italiano di ADIQ (Alpinisti Diabetici in Quota), Maria Luigia Mottes, Presidente Associazione Diabetici della Provincia di Milano, Andrea Scaramuzza, medico pediatra Azienda Ospedaliera Mantova e rappresentante SIEDP (Società Italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica) e Bruno Pizzul, noto giornalista e commentatore sportivo.
IL DIABETE INSULINO DIPENDENTE
In Italia, il diabete insulino-dipendente colpisce oltre 120.000 persone, tra questi sono oltre 20mila i bambini. Il diabete di tipo I è caratterizzato dalla grave carenza o totale mancanza della produzione di insulina (insulinopenia) e dalla presenza preponderante di glucagone (iperglucagonemia). Questa forma di diabete ha normalmente un’insorgenza improvvisa e determina debolezza, affaticamento, un insolito appetito, perdita di peso, aumento della quantità di urine. Anche chiamato diabete giovanile, il diabete di tipo 1 compare prevalentemente, ma non necessariamente, in giovane età. Purtroppo, ancora oggi, l’unica modalità di somministrazione dell’insulina rimane la via iniettiva, ma i dispositivi di infusione hanno subito notevoli progressi. Si è passati dalle scomode siringhe in vetro alle più pratiche in plastica e, contemporaneamente, alla produzione di aghi ultrasottili, contribuendo a diminuire i disagi legati alle iniezioni. Sono poi state sviluppate apposite penne, apparecchi in grado di contenere fino a trecento unità di farmaco. La più recente novità tra i dispositivi di erogazione, è rappresentata dai microinfusori.
Fonte: Fondazione Medtronic Italia
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 23 Maggio 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2006/n2006_033.html