Diabete e depressione

Screening della depressione nei bambini diabetici con uno scarso controllo glicemico

A cura di Ginette Marra

Controlli glicemici scarsi e frequenti ricorsi al pronto soccorso, sono segnali che bambini o adolescenti potrebbero soffrire di depressione, come dimostra un recente studio.

Dai risultati di questo studio, il Dr. Jean M. Lawrence, suggerisce ai pediatri ed altri operatori sanitari di considerare lo screening della depressione nei giovani diabetici che dimostrano di avere difficoltà nel controllare i livelli della loro glicemia.

Non è il primo studio ad occuparsi dei sintomi depressivi in bambini colpiti da diabete, fa notare l’autore Lawrence, del Kaiser Permanente Southern California di Pasadena (USA). Tuttavia, molti degli studi precedenti erano esigui, rivolti solo al diabete di tipo 1 ed usavano una definizione della depressione troppo rigida e psichiatrica.

“Nell’ambito del diabete giovanile, il diabete nei bambini è attualmente il caso più studiato negli Stati Uniti”, commenta Lawrence.

L’analisi ha coinvolto 2.672 individui, tra i 10 e i 21 anni, colpiti da diabete da almeno 5 anni. Come riportato nella rivista Medical Journal Pediatrics, la maggior parte di tipo 1, che è la forma di malattia in cui le cellule produttrici di insulina vengono distrutte per un meccanismo di reazione autoimmune, ma altri 371 di loro avevano il diabete di tipo 2, ossia la forma di diabete correlata all’obesità, in cui l’insulina endogena non viene usata correttamente dall’organismo.

I ricercatori hanno individuato che il 14% dei soggetti soffriva di depressione leggera e l’8.6% invece soffriva di depressione più grave. In media viene colpito più il sesso femminile rispetto al sesso maschile.

Come menzionato prima, controlli glicemici insufficienti e frequenti ricorsi a visite d’emergenza in pronto soccorso, sono state associate ad uno stato depressivo. Nei maschi, la depressione è più collegata al diabete di tipo 2 che al diabete di tipo 1. Nelle femmine la presenza di altri malesseri lasciava presagire ad uno stato depressivo.


Tratto da: Reuters Health – Fonte: Pediatrics, Vol. 117 No. 4 April 2006, pp. 1348-1358
Traduzione ed adattamento a cura di Ginette Marra

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 19 Aprile 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2006/n2006_027.html