Complicanze vascolari
Giovani diabetici di tipo 2 a maggior rischio di ictus
A cura di Natalia Ciani
Secondo un nuova ricerca canadese, l’incremento dell’incidenza di diabete di tipo 2 potrebbe portare ad un aumento dei decessi e delle invalidità in conseguenza di ictus. Il rischio sarebbe doppio nelle persone con recente diagnosi di diabete di tipo 2 rispetto al resto della popolazione e, in particolare, tra quelle con un età inferiore ai 55 anni.
Nello studio canadese condotto su 12.000 diabetici di tipo 2 neo-diagnosticati, “nel corso dei primi 5 anni più del 9% veniva ricoverato per un ictus”, ha detto il Dr. Thomas Jeerakathil dell’Università dell’Alberta ad Edmonton.
Mentre la maggior parte degli studi si sono concentrati sul rischio di ictus a distanza di cinque anni o più dalla prima diagnosi di diabete di tipo 2, i ricercatori si sono interessati allo studio del rischio precoce, conducendo un’indagine sui dati relativi allo stato di salute della popolazione della provincia canadese di Saskatchewan, rilevando l’incidenza di ictus in una popolazione di 12.000 persone alle quali era stato diagnosticata di recente la patologia diabetica.
Il Dr. Jeerakathil sottolinea l’importanza per i diabetici di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e di pressione sanguigna, di smettere di fumare, di fare attività fisica e di attenersi ad un’alimentazione ricca di cereali e verdure. Il rischio di avere un ictus per questi pazienti, così come le complicanze, è presente anche nei primi anni della malattia.
Un secondo studio condotto dal Dr. Brett Kissela, un professore associato di neurologia presso l’Università di Cincinnati (USA), ha rilevato che il diabete è uno dei più importanti fattori di rischio per l’ictus, e che tale rischio è maggiore nei soggetti di età inferiore ai 55 anni. Inoltre, il rischio aumenta nei soggetti che sono affetti dal diabete da più tempo.
Il gruppo di ricerca del Dr. Kissela ha valutato 2.400 casi di ictus occorsi nel 1999 nella zona di Cincinnati rilevando che nel 33% degli stessi si trattava di pazienti ai quali era stato recentemente diagnosticato il diabete di tipo 2.
I ricercatori sono arrivati a concludere che i soggetti diabetici di età inferiore ai 55 anni avevano un rischio da cinque a nove volte superiore a quello dei soggetti appartenenti alla stessa fascia d’età ma non diabetici ed anche che i neri americani diabetici sotto i 45 anni presentavano un rischio da sette a nove volte maggiore rispetto ai coetanei non affetti da diabete.
Il Dr. John Buse, vice presidente dell’American Diabetes Association, ha accolto favorevolmente entrambe le ricerche. I risultati, secondo il Dr. Buse, dovrebbero servire a lanciare un messaggio ai diabetici, perché prestino attenzione ai fattori di rischio cardiovascolari giacché, sebbene l’80% dei diabetici muore a causa di malattie cardiache o per un ictus, ben il 70% dei pazienti non ritengono sé stessi a rischio per tali patologie.
Tratto da Health Day News - Fonte: University of Alberta
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 9 Marzo 2006 6:30:00
Traduzione e adattamento a cura di Natalia Ciani
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2006/n2006_020.html