Assistenza
Diabetici: minor assistenza per la Sindrome Coronarica Acuta
A cura di Linda Possanzini
Sembra che i pazienti diabetici abbiano meno probabilità di ricevere un’assistenza aderente alle linee guida per la sindrome coronarica acuta (ACS), rispetto ai pazienti senza tale condizione cronica. È quanto affermano alcuni ricercatori sul numero di Gennaio di Diabetes Care.
“Una considerevole parte di ricerca dimostra che il paziente diabetico sia a più alto rischio, rispetto ai non diabetici, per patologia cardiovascolare e le complicanze che ne derivano e che possano beneficiare in misura maggiore rispetto ai non diabetici dei trattamenti disponibili”, dice il Dr.Gerard X. Brogan.
“Tuttavia”, aggiunge, “nel nostro studio, confrontando l’assistenza fornita a tutti i pazienti ricoverati in ospedale per sospetto attacco cardiaco o per dolore al torace, i pazienti diabetici sembravano ricevere un numero inferiore di trattamenti rispetto a quelli attualmente raccomandati dalle linee guida dall’American Heart Association - American College of Cardiology.”
È importante che tutti i pazienti con ACS, ed in particolare quelli diabetici, ricevano terapie e trattamenti adeguati per la loro condizione medica, fa notare il Dr. Brogan e colleghi del North Shore University Hospital di New York (USA).
Per valutare la conformità alle linee guida, i ricercatori hanno studiato i dati di più di 46.000 pazienti ACS senza sopraslivellamento ST che hanno ricevuto cure in 413 ospedali degli USA.
I diabetici in terapia insulinica avevano meno probabilità rispetto ai pazienti non diabetici di ricevere farmaci quali aspirina, beta-bloccanti, eparina ed inibitori della glicoproteina IIb/IIa. I non diabetici e quelli di tipo 2 ricevevano un trattamento simile. Dopo aggiustamenti per differenze nelle caratteristiche cliniche, i diabetici insulino-trattati erano sottoposti con molta meno probabilità a cateterizzazione cardiaca o rivascolarizzazione coronarica percutanea. Inoltre, entrambe le categorie di diabetici avevano 1.35 probabilità di essere sottoposti a bypass aorto-coronarico rispetto a quelli non diabetici. La mortalità ospedaliera nei diabetici insulino trattati era del 6.8%. Per quelli di tipo 2 era del 5.4% e per i non diabetici del 4.4%.
I ricercatori auspicano una gestione che si basi di più sulle linee guida, sottolineando che nonostante il rischio maggiore di mortalità nei diabetici, i medici seguono sempre meno spesso le raccomandazioni quando devono trattare questi pazienti, specialmente quelli insulino-dipendenti.
Tratto da: Reuters Health - Fonte: Diabetes Care. 2006; 29:9-14 - Traduzione e adattamento a cura di Linda Possanzini
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 14 Febbraio 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2006/n2006_010.html