Cda AIFA approva 19 nuove AIC

Approvato il nuovo analogo detemir

Comunicato stampa AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco)

Il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, riunito in seduta odierna, ha approvato 19 nuove Autorizzazioni all’Immissione in Commercio di farmaci rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. Tra queste anche cinque nuove entità chimiche (Bifrizide, Zantipride, Zoprazide, Aloxi, Levemir) per la cura di importanti patologie e 11 generici-equivalenti.

In particolare, Bifrizide, Zantipride e Zoprazide, costituiti dal principio attivo Zofenopril+idroclorotiazide, sono indicati per il trattamento dell’ipertensione essenziale lieve e moderata; l’Aloxi, farmaco a base di palonosetron, un antagonista della serotonina, è indicato per la prevenzione dei disturbi gastrici seguenti a chemioterapia oncologica; il Levemir, medicinale a base di insulina detemir*, è indicato nella terapia del diabete mellito.

Tra i generici, sono presenti molecole per la cura delle infezioni polmonari nei pazienti affetti da fibrosi cistica (Tobramicina); farmaci a base di associazioni di penicilline (Ampicillina e Sulbactam; amoxicillina e acido clavulanico) per il trattamento dei germi resistenti all’ampicillina o alla amoxicillina; medicinali per la cura della depressione (paroxetina; citalopram); molecole per il trattamento dell’ulcera gastrica e duodenale e dell’esofagite da reflusso (lansoprazolo).


* N.d.r. Il nuovo analogo dell’insulina detemir prodotto da Novo Nordisk, è molto simile alla glargine per la sua farmacodinamica a lunga durata di azione. Uno studio multicentrico Europeo, a cui però non ha partecipato l’Italia, ha utilizzato l’insulina detemir in 232 bambini e adolescenti per la durata di 26 settimane e i risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti in 115 pazienti convenzionalmente trattati con l’insulina NPH (insulina umana intermedia). Entrambi i gruppi hanno utilizzato l’analogo rapido (insulina aspart) prima dei 3 pasti. Nel gruppo trattato con l’insulina determir, si è ottenuto una riduzione dell’HbA1c, della glicemia a digiuno e delle ipoglicemie notturne più significativa rispetto ai pazienti trattati con insulina NPH; a questa riduzione si associava un significativo controllo del peso corporeo.


Fonte: AIFA - Nota a cura di Progetto Diabete

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 14 Febbraio 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2006/n2006_008.html