Epidemiogia

USA: due milioni di adolescenti affetti da pre-diabete

A cura di Patrizia Romano

Dai dati in possesso del governo statunitense risulta che due milioni di adolescenti dai 12 ai 19 anni sono affetti da una sindrome pre-diabetica. Questa alterazione progredisce nei soggetti obesi e sedentari e li pone a rischio d’insorgenza di diabete conclamato e di problemi cardiovascolari.

I ricercatori che hanno condotto lo studio hanno riscontrato nei soggetti in esame valori elevati di glicemia, soprattutto dopo parecchie ore di digiuno; tale situazione, denominata alterata glicemia a digiuno (IFG), si misura con un’analisi del sangue.

Tra gli adolescenti esaminati, in un campione rappresentativo su base nazionale, è risultato che un quarto di essi mostrava una percentuale di rischio di pre-diabete, mentre tra gli adolescenti sovrappeso si è riscontrata una percentuale di rischio di uno a sei.

Gli adolescenti affetti da pre-diabete erano con tutta probabilità più a rischio (di quelli con valori normali di glicemia a digiuno) e presentavano anche altri sintomi che lasciavano intravedere la possibilità per loro di incorrere in problemi cardiaci nel corso della loro vita. Fra i pazienti esaminati che hanno presentato lo stato pre-diabetico, sono stati riscontrati livelli medi elevati di trigliceridi e colesterolo.

Lo studio apparso nella rivista “Pediatrics” di Novembre, è basato sui dati di una ricerca effettuata tra 915 adolescenti che hanno partecipato a questa indagine promossa dall’Istituto Sanitario Nazionale statunitense negli anni 1999-2000.

Il Dott. Francine Kaufman, capo del Centro diabetico dell’Ospedale Pediatrico a Los Angeles, riferisce che circa il 25% dei bambini diabetici curati nel centro sono affetti da diabete tipo 2, rispetto ad una percentuale del 4% appena di un decennio fa. I ricercatori hanno usato per questo studio i limiti stabiliti dalle linee guida internazionali, quelli di almeno 100 mg/dl per l’IFG, e di 126 mg/dl per il diabete.

Il livello medio di glicemia era 89.7 mg/dl, ma il 7% dei bambini esaminati nello studio erano nel range pre-diabetico, che si traduce in circa 2 milioni di giovani nei soli Stati Uniti. Approssimativamente, il 16% dei pazienti studiati erano considerati obesi.

La glicemia elevata a digiuno “è asintomatica, ma indica l’insorgenza di un problema metabolico avanzato, che nella maggior parte dei casi può diventare col tempo diabete di tipo 2,” ha detto il Dott. David Ludwig, Direttore del programma di obesità all’Ospedale Pediatrico a Boston; tale ospedale però non è stata coinvolto in questo studio.

I ricercatori pensano che interventi intensivi su uno stile di vita che includa l’attività fisica ed una dieta migliore, possano contribuire ad impedire la progressione del pre-diabete negli adulti ed è probabile che lo stesso possa accadere per i bambini. I cambiamenti sociali sistematici sono necessari, compresi anche l’introduzione nelle mense scolastiche di pasti più sani. Il Dott. Ludwig conclude dicendo: “Non basta dire alle persone che bisogna mangiare nel modo giusto”.


Tratto da: American Diabetes Association - Fonte: Pediatrics. 2005;331:1290 (3 December)
Traduzione e adattamento a cura di Patrizia Romano

Data ultimo aggiornamento: Sabato, 24 Dicembre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_077.html