Alimentazione

La dieta iperglucidica può aumentare la pressione sanguigna nei diabetici

A cura di Linda Possanzini

Secondo un recente studio, seguire una dieta iperglucidica rispetto ad una dieta ricca in grassi cis-monoinsaturi, aumenterebbe leggermente la pressione arteriosa nei soggetti con diabete di tipo 2.

Gli studi che hanno valutato gli effetti della dieta iperglucidica e quella ricca di grassi monoinsaturi hanno fornito risultati contrastanti, fanno notare il Dr. Abhimanyu Garg e i suoi colleghi nel loro articolo, pubblicato sul numero di Novembre di Diabetes Care. Questi affermano che la breve durata degli studi può esserne stata la causa.

Il loro studio ha confrontato l’effetto di due diete isocaloriche: una iperglucidica composta dal 55% di energia sotto forma di carboidrati, 30% di grassi, e 10% di grassi monoinsaturi; e un'altra ricca di grassi monoinsaturi con il 40% di calorie derivanti da carboidrati, il 45% da grassi, ed il 25% da grassi monoinsaturi.

I 42 pazienti con diabete di tipo 2 che hanno preso parte allo studio hanno seguito ciascuna delle due diete assegnate a random per 6 settimane, con un intervallo mediano di 7 giorni tra i due periodi. I soggetti sono stati invitati a continuare la seconda dieta per un ulteriore periodo di 8 settimane (periodo estensione). Di tutti i pazienti, 8 hanno continuato la dieta ricca di grassi monoinsaturi e 13 quella iperglucidica.

Il Dr. Garg, della University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas (USA), ed i suoi colleghi hanno scoperto che, dopo il periodo iniziale di 6 settimane, non vi erano differenze significative tra le diete nei livelli di pressione sistolica o diastolica o sul ritmo cardiaco.

Tuttavia, dopo il periodo di estensione di 8 settimane, la dieta iperglucidica è stata associata ad un aumento della pressione diastolica di 7 mm/Hg, quella sistolica di 6 mm/Hg rispetto alla fine di entrambe le fasi di 6 settimane, e anche il ritmo cardiaco è risultato più elevato di 7-8 battiti al minuto.

Al contrario, il periodo di estensione di 8 settimane con la dieta ricca in grassi monoinsaturi ha portato ad una significativa riduzione del ritmo cardiaco rispetto alla fine dei periodi iniziali di 6 settimane (da 6 a 7 bpm). La pressione sistolica e diastolica erano di 3-4 mm/Hg più basse dopo 14 settimane con la dieta di grassi monoinsaturi, tuttavia la differenza non era considerata statisticamente significativa.

“Il meccanismo più plausibile che giustifichi l’aumento del ritmo cardiaco e quello della pressione sanguigna con la dieta iperglucidica si pensa possa essere attribuito all’iperinsulinemia,” propongono gli autori.


Tratto da: MedScape – Fonte: Diabetes Care. 2005; 28:2607-2612
Traduzione e adattamento a cura di Linda Possanzini

Data ultimo aggiornamento: Sabato, 10 Dicembre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_072.html