Farmaci
Migliorare i servizi, abbattere i costi: i nuovi provvedimenti della regione per la cura del diabete
A cura di Guido Seu
Dal 1° dicembre 2005, i malati di diabete cui il medico curante ha prescritto le strisce reattive per il controllo della glicemia non dovranno più passare dall’Asl per ottenere la vidimazione della ricetta. Dalla stessa data, inoltre, non saranno più solo le farmacie a vendere in esclusiva i presidi diagnostici e terapeutici per la cura di questa patologia, che potranno essere forniti anche dalle aziende sanitarie.
Lo ha stabilito la giunta regionale nella seduta del 28 novembre, con l’approvazione di una delibera proposta dall’assessore alla sanità, Mario Valpreda, che mira a migliorare la qualità dell’assistenza fornita ai pazienti e nello stesso tempo a ridurre la spesa sanitaria.
Un obiettivo, quest’ultimo, per conseguire il quale l’Assessorato ha inoltre deciso, sentite le rappresentanze di categoria, di diminuire il prezzo di rimborso alle farmacie delle stesse strisce dagli attuali 0,84 a 0,65 euro per singolo pezzo, manovra che consentirà un risparmio per le finanze regionali di oltre 450 mila euro al mese.
“Oggi in Piemonte sono oltre 200.000 i cittadini diabetici registrati - spiega Valpreda - Una vera a propria “malattia sociale”, per affrontare la quale il Servizio sanitario nazionale prevede la fornitura gratuita di tutti i presidi diagnostici e terapeutici necessari e che nel caso della nostra regione sono stati individuatinei reattivi per la ricerca del glucosio e corpi chetonici delle urine, nei reattivi per il dosaggio della glucosemia, negli apparecchi automatici e relative lancette per la puntura del dito, negli aghi per iniettori a penna e nelle siringhe per insulina. Negli ultimi anni, però, la spesa sostenuta dalla Regione per questo tipo di materiale è venuta crescendo in maniera preoccupante, passando dai 19,9 milioni di euro del 2001 ai 29,4 milioni del 2005, con un incremento di oltre il 48%. L’aumento è imputabile soprattutto a una forte crescita del consumo di strisce per l’automonitoraggio della glicemia, per il rimborso delle quali la Regione spende oltre due milioni di euro al mese. Una situazione venutasi a creare anche a causa dell’alto margine di rimborso finora corrisposto ai farmacisti, attestatosi intorno allo 0,84 euro per striscia, a fronte di un prezzo al pubblico di circa 1,12 euro. Si tratta di una quota ben più elevata di quanto viene riconosciuto nelle altre Regioni: in Lombardia, la tariffa è stata fissata tra 0,65-0,67 euro, mentre in Sardegna e in Toscana si scende addirittura a 0,40 euro. Sulla base di questo confronto, abbiamo quindi ritenuto ci fossero le condizioni per un abbattimento della spesa a carico della Regione, attraverso una ridefinizione delle tariffe di rimborso delle strisce. Nella stessa ottica di contenimento dei costi, abbiamo inoltre deciso di revocare la delibera che nel 2001 aveva concesso l’esclusiva della distribuzione delle strisce alle farmacie e di consentirne la distribuzione anche presso le sanitarie regionali, che le acquistano a condizioni decisamente migliori rispetto ai privati. Tutti risparmi, quelli che realizzeremo, che potranno essere utilizzati per sostenere gli interventi previsti dal piano di prevenzione delle complicanze del diabete (complicanze cardio-vascolari, ulcere podali, retinopatie), nonché per migliorare i servizi ai pazienti”. In quest’ottica, già nella delibera odierna sono state inserite tra i prodotti erogabili a totale carico del servizio sanitario regionale le siringhe per insulina con ago ultrafine appena immesse sul mercato, per venire incontro alle esigenze di bambini e individui con particolare sensibilità.
Fonte: Regione Piemonte
A cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Venerdì, 2 Dicembre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_071.html