Odontostomatologia

L’igiene orale nei bambini con diabete di tipo 1

A cura di Linda Possanzini

Uno studio condotto dalla Kaunas University, in Lituania, ha valutato lo stato dell’igiene orale in alcuni bambini con diabete mellito di tipo 1 (DM) e in un gruppo di controllo di non diabetici, e lo ha correlato allo stato di salute dei tessuti gengivali. Nello studio sono stati inclusi 70 bambini di età compresa tra i 10-15 anni con DM di tipo 1 e 70 bambini della stessa età e sesso ma senza diabete. Il controllo metabolico del DM era stato distinto in ben controllato e in scarsamente controllato in base ai valori dell’emoglobina glicosilata.

Lo stato dell’igiene orale e quello delle gengive è stato determinato utilizzando rispettivamente l’indice OHI-S (Simplified Oral Hygiene) e l’indice gengivale GI. I risultati dello studio non hanno messo in evidenza differenze significative a livello statistico nei valori medi dell’OHI-S tra i diabetici e i non diabetici, tuttavia l’indice di calcolo medio era significativamente più elevato e l’indice medio della placca era notevolmente inferiore nei soggetti diabetici rispetto ai non diabetici.

I bambini diabetici presentavano valori medi significativamente più elevati di GI rispetto ai soggetti non diabetici. Gengive sane sono state riscontrate nel 73% dei diabetici, e nell’87% dei non diabetici. I soggetti con scarso controllo glicometabolico avevano l’indice medio di calcolo, della placca e gengivale più elevato rispetto a quelli con un buon controllo, sebbene le differenze non erano significative a livello statistico. Nei bambini con scarso controllo glicometabolico, si è visto che l’indice OHI-S medio era più elevato e statisticamente significativo rispetto a bambini ben controllati. Il livello statisticamente significativo di gengiviti è stato correlato ai livelli di calcolo in entrambi i gruppi di studio. Nonostante le simili abitudini d’igiene orale, i bambini con DM sono risultati più inclini all’accumulo di calcolo che sembra essere il fattore predisponente allo sviluppo di gengiviti in questi individui.

Sono inoltre state valutate grazie ai dati ottenuti da un questionario le differenze nelle abitudini alimentari, nell’igiene orale e nella classe sociale e frequenza di visite dentistiche, ed è stata investigata la relazione tra fattori di rischio selezionati per carie ed esperienze di carie nei diabetici.

I risultati hanno mostrato che i bambini diabetici facevano pasti principali più frequenti e meno snack rispetto al gruppo di controllo; il numero medio di pasti principali al giorno era di 4.33 nei diabetici e 2.53 nei non diabetici. I diabetici utilizzavano in modo significativamente inferiore bibite zuccherate rispetto al gruppo di controllo. Nessuna differenza invece nella frequenza del lavarsi i denti come anche nella frequenza delle visite dentistiche tra i diabetici e non, tuttavia, un numero significativamente maggiore di diabetici ha riferito di non aver mai utilizzato il filo interdentale rispetto ai non diabetici.

Anche per quanto riguarda la dieta non sono state registrate particolari differenze. In base a questi dati si è concluso che il frequente consumo di bibite zuccherate e snacks può influenzare lo sviluppo delle carie nei bambini. Tra i diabetici, le differenze nella prevalenza delle carie può essere spiegata dalla combinazione di fattori biologici e comportamentali piuttosto che dalla sola dieta o elementi d’igiene orale.


Fonte: Stomatologia. 2005;7(1):24-27; 58-62
Traduzione e adattamento a cura di Linda Possanzini

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 24 Novembre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_067.html