Società scientifiche

AMD presenta progetti per il prossimo biennio

Roma, 22 set. (Adnkronos) - Diffondere e rafforzare i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (Pdta), in linea con quanto previsto dal nuovo piano di prevenzione del ministero della Salute. Migliorare il coordinamento dell’assistenza. E ancora, razionalizzare i costi dovuti alla malattia, raccogliere nuovi dati per monitorare e migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria. Questi alcuni ambiziosi progetti, presentati oggi a Roma dal nuovo direttivo dell’Associazione medici diabetologi (Amd), per il prossimo biennio.

“Per i prossimi due anni - afferma in una nota Umberto Valentini, direttore dell’unità di diabetologia degli Spedali Civili di Brescia - abbiamo in conto anche di portare a termine le ‘Linee-guida delle cure mediche per i pazienti con il diabete mellito’, partendo dalle fondamentali indicazioni dell’American Diabetes Association. E di far crescere, inoltre, la neonata Fondazione per la ricerca Amd, la Fond Amd onlus”. Non potrebbe essere altrimenti, considerate le ultime cifre presentate nel recente meeting della società europea di diabetologia ad Atene: più di 194 milioni di diabetici nel mondo, che saliranno a 333 milioni nel 2025. In Italia i diabetici di tipo 2 sono almeno 3 milioni, a cui bisogna aggiungere 1-1,2 milioni di diabetici che ognorano la loro condizione. Ma si tratta solo di stime e non di dati certi.

Tra gli obiettivi che si pone l’Amd - precisa la nota - c’è appunto quello di avere una fotografia precisa della situazione italiana, che al momento manca. Per ottenerla verrà ulteriormente sviluppato il ‘File dati’, un database creato da Amd contenente al momento i dati clinici completi di oltre 135mila assistiti che afferiscono a oltre 75 centri di diabetologia nel nostro Paese.

“Contiamo di arrivare a coprire in breve tempo almeno 100 centri diabetologici nazionali - spiega Valentini - E in parallelo alla raccolta dei dati sulla crescita del diabete e sulla qualità dell’assistenza, l’Amd non perderà d’occhio la realtà delle complicanze del diabete”. È infatti giunto al suo quarto anno il ‘Dai’, il più grande studio italiano sulle complicanze, in particolare macrovascolari, dei pazienti diabetici. Lo studio, osservazionale e multicentrico, sta raccogliendo i dati di follow-up di oltre 14mila pazienti diabetici afferenti a 175 strutture nazionali. “È su questi strumenti che verranno migliorati i Pdta, che rappresentano - conclude Valentini - l’ultimo passo nell’evoluzione della gestione del paziente diabetico. Migliorano decisamente la qualità della vita del malato, il controllo metabolico, e la distribuzione delle risorse disponibili”. Anche il ministero della Salute si è mosso in questo senso con la definitiva stesura del Piano di prevenzione attiva 2005-2007, una parte del quale è dedicato al diabete e all’importanza dei percorsi assistenziali.


Tratto da AdnKronos Salute, 22 Settembre 2005
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 23 Settembre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_051.html