Salute

Sonnolenza di giorno? Colpa della depressione

Ricerca a cura di Carmelo D’Alessio

Quello sbadiglio di troppo che ti tradisce in ufficio, la testa pesante e la mente che di tanto in tanto si perde in una fitta cortina di nebbia: è la sonnolenza diurna, e non è tanto causata da disturbi del sonno o problemi respiratori notturni quanto da problemi diversi e nascosti quali depressione, diabete e obesità.

La notizia è apparsa sulla rivista The Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism ed è frutto di una vastissima indagine dei ricercatori dei Departments of Psychiatry and Health Evaluation Sciences, Sleep Research and Treatment Center, alla Pennsylvania State University College of Medicine di Hershey.

Gran parte degli specialisti del settore, fa notare Antonio Vela-Bueno, il leader dell’equipe che ha condotto l’indagine, è portata a colpevolizzare per la sonnolenza diurna il sonno notturno che può non essere ristoratore. Gli esperti sinora hanno chiamato in causa soprattutto disturbi respiratori come l’apnea notturna negli adulti o l’asma nei bambini. Ma la verità secondo Vela-Bueno è un’altra e riguarda altre malattie che intuitivamente non hanno un filo così diretto con i disturbi del sonno.

Gli esperti hanno coinvolto nella loro indagine 16.500 persone tra uomini e donne dai 20 ai 100 anni ed hanno innanzitutto rilevato che la sonnolenza diurna non è così rara ma si stima colpisca l’8,7 per cento degli individui e, almeno tenendo conto di questo campione vasto ed eterogeneo, soprattutto gli under-30 e gli over-75. In un secondo momento, gli esperti hanno sottoposto quanti lamentavano sonnolenza diurna a questionari e test dettagliati per cercare di risalire alle cause. È emerso così che sono pochi quanti possono prendersela tout court con disturbi del sonno, mentre è preponderante la quota di coloro che sono in cura per sintomi depressivi.

Infatti la probabilità di soffrire di sonnolenza di giorno è tripla per chi è in cura per depressione, doppia per chi è in cura per il diabete. Ed anche l’obesità ha il suo ‘peso’ sulla sonnolenza. Gli studiosi hanno anche riscontrato un’associazione col fumo, ma in questo caso pensano che la sonnolenza non sia tanto una conseguenza dell’amore per le bionde quanto un fattore scatenante: cioè i fumatori fumerebbero pure per vincere la sonnolenza. Invece, l’apnea notturna in questa indagine non sembra investita di alcun ruolo significativo sul fronte sonnolenza diurna.

Gli autori concludono, dunque, che quanti sono in osservazione per problemi di sonnolenza diurna dovrebbero essere attentamente valutati per problemi quali la depressione e le malattie metaboliche.


Tratto da ANSA, 6 Settembre 2005
Ricerca a cura di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 14 Settembre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_049.html