Patogenesi
Ecco perché l’obesità scatena diabete e ipertensione
Ricerca a cura di Carmelo D’Alessio
Scoperti i colpevoli che, nelle persone obese, aumentano il rischio di gravi complicanze come il diabete e le malattie cardiovascolari. Sono i macrofagi, le cellule spazzino del sistema immunitario, che si accumulano in modo eccessivo nel tessuto adiposo per nutrirsi di ciò che resta delle cellule adipose giunte alla fine del loro ciclo vitale. La scoperta, pubblicata sul Journal of Lipid Research, si deve al gruppo dell’Università di Ancona coordinato da Saverio Cinti.
“I veri responsabili delle complicanze dell’obesità sono i macrofagi”, ha detto Cinti, da anni impegnato nello studio dell’obesità e in particolare delle caratteristiche del tessuto adiposo. Recentemente, ha proseguito lo studioso, si era scopeto che il tessuto adiposo è infiltrato da macrofagi e che queste cellule erano spesso all’origine di infiammazioni croniche in quanto secernono una sostanza chiamata TNFalfa, che interferisce con la funzionalità dell’insulina. Ma nessuno finora aveva capito perché il tessuto adiposo è costantemente infiammato a causa della presenza di queste cellule spazzino. Si sapeva soltanto che il grado di infiltrazione dei macrofagi era tanto più grande quanto più grande erano le dimensioni della cellula adiposa.
La soluzione è arrivata dall’Italia, dove con osservazioni al microscopio il gruppo di Cinti ha scoperto che i macrofagi tendono a disporsi tutto intorno alle “gocce di grasso” (chiamate vacuoli lipidici) che ricordano vagamente un adipocita ma che sono in realtà quello che resta della cellula adiposa dopo la sua morte. “I macrofagi - ha agiunto - si dispongono intorno ai vacuoli lipidici come se fossero delle coroncine e cominciano a riassorbirli, come se si trovassero di fronte a un corpo estraneo”.
La cosa interessante, ha proseguito Cinti, è che questo fenomeno avviene anche nel tessuto adiposo dei non obesi, ma è molto più frequente negli obesi. L’ipotesi, allora, è che la formazione delle coroncine è un fenomeno fisiologico che nell’obesità diventa patologico e sembra essere dovuto alla dimensione degli adipociti.
Per verificarla è stato condotto uno studio su topi geneticamente modificati in modo che le cellule del loro tessuto adiposo non hanno l’enzima che, dopo la morte, lascia fuoriuscire il grasso e dà origine alla goccia lipidica. “Abbiamo visto così - ha osservato Cinti - che senza l’enzima la cellula diposa diventa più grande e parallelamente aumenta la presenza di infiammazioni”. Osservazioni analoghe sono state condotte anche sul tessuto umano ed hanno dato gli stessi risultati.
Tratto da ANSA - Fonte: J Lipid Res. Sep 2005
Ricerca a cura di Carmelo D’AlessioData ultimo aggiornamento: Martedì, 13 Settembre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_048.html