Alimentazione
Sovrappeso? Dieta, no grazie!
A cura di Linda Possanzini
In un mondo in cui si può scegliere tra un’infinita di schemi dietetici, la miglior decisione che una persona in sovrappeso possa prendere è proprio quella di evitare di mettersi a dieta, affermano i ricercatori.
Da uno studio della durata di due anni condotto su donne obese che erano in dieta perennemente, si è potuto osservare, che le donne che avevano intrapreso un programma non concentrato sulla perdita di peso, ma su uno stile di vita sano e sull’autoaccettazione, presentavano una riduzione a lungo termine dei livelli di colesterolo e dei valori di pressione arteriosa. E per di più, questi miglioramenti nello stato di salute si sono verificati nonostante tali donne non abbiano perso alcun chilo.
Al contrario, i partecipanti allo studio che avevano seguito una dieta più rigida e un programma d’attività fisica hanno riacquistato gran parte del peso perso all’inizio, e non hanno evidenziato nessuna riduzione nei livelli di colesterolo e di pressione.
“Seguire una dieta è veramente controproducente”, afferma l’autrice dello studio, la Dott.ssa Linda Bacon dell’Università della California di San Francisco.
Sebbene molte diete si siano rivelate utili nel perdere qualche chilo nel breve tempo, il successo a lungo termine è piuttosto elusivo, ha fatto notare in un’intervista con la Reuters Health. E quando ci si concentra sulla perdita di peso anziché sui miglioramenti dello stato di salute, la Bacon dice, la gente “trascura” l’attività fisica e i cibi salutari se non vedono muoversi l’ago della bilancia.
Inoltre grazie ad alcune ricerche si è osservato che i soggetti “grassi ma in forma” presentano una riduzione del rischio di sviluppare diabete, patologie cardiache e altre malattie solitamente associate all’obesità da altri studi.
L’effetto sulla salute del grasso corporeo di per se sostiene la dott.ssa Bacon, “è stato sopravvalutato eccessivamente”. Invece, dice, i fattori che frequentemente vanno di pari passo con l’obesità – come la mancanza d’attività fisica – possono essere i veri problemi.
Per il nuovo studio, pubblicato nel numero di Giugno del Journal of the American Dietetic Association, Bacon e i suoi colleghi hanno confrontato gli esiti a lungo termine di 78 donne che hanno seguito uno schema dietetico e d’attività fisica standard o un programma soprannominato “sano a qualsiasi peso”.
L’ultimo approccio ha spostato la concentrazione dalla perdita di peso all’accettazione del proprio corpo – aiutando le donne a separare il loro peso dalla loro autostima. Le donne hanno ricevuto consigli su come fare una scelta alimentare salutare, ma non hanno seguito alcuna dieta; al contrario, sono state spinte a mangiare secondo i loro “stimoli interni” – cioè, secondo la loro vera fame – e non stimoli esterni, come una lista di cibi graditi e proibiti, o la vista dei fast-food.
L’idea di seguire i propri stimoli interni è importante, secondo Bacon, perché la maggior parte della gente non ascolta realmente i segnali di fame del proprio corpo, quando si trovano a dover scegliere cosa mangiare e quando.
Alle donne nel gruppo non a dieta è stato inoltre insegnato come inserire l’attività fisica nella propria vita quotidiana – come ad esempio preferire una passeggiata alla macchina – al contrario di seguire un regime d’allenamento.
Inizialmente, le donne a dieta hanno perso circa 5 chili, ma alla fine dei due anni di follow up, hanno riacquistato gran parte del peso perso.Quelle che non hanno seguito alcuna dieta non hanno perso peso, ma i loro livelli di colesterolo e pressione arteriosa sono diminuiti, e hanno mantenuto questi miglioramenti per un maggior tempo rispetto alle donne del gruppo sottoposto a dieta.
Inoltre, mentre le donne a dieta hanno riportato in seguito una scarsa autostima, quelle non a dieta riferivano un aumento nel proprio livello d’autostima.
Secondo Bacon e colleghi, i risultati supportano una “modificazione del paradigma” nella battaglia dell’aumento di peso.
Anziché concentrarsi sul perdere chili, la gente farebbe meglio a guardare l’attività fisica come un modo per migliorare la loro salute e sentirsi meglio – e basare le loro abitudini alimentari sui loro stimoli interni piuttosto che su uno stretto schema dietetico. “Basta con le diete”, dice Bacon, “e ascoltate il vostro corpo”.
L’idea che una persona può essere in salute qualsiasi sia il suo peso è controversa, ammette. Generalmente si raccomanda alle persone in soprappeso di tentare di perdere i chili in eccesso, e, fa notare Bacon e i suoi colleghi, molti professionisti sanitari sono preoccupati dalle potenziali conseguenze sulla salute derivanti dall’accettazione dell’obesità. Tuttavia, aggiungono, i risultati di questo studio sostengono che queste preoccupazioni sono infondate.
Tratto da Reuters Health - Fonte: Journal of the American Dietetic Association, Giugno 2005
Traduzione e adattamento a cura di Linda PossanziniData ultimo aggiornamento: Giovedì, 30 Giugno 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_041.html