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A cura di Valentina Maria Cambuli

I ricercatori del Barbara Davis Center per il diabete giovanile alla UCDHSC (USA), hanno identificato un target cruciale delle cellule insulari nel pancreas che, una volta attaccato, è in grado di provocare il diabete di tipo 1.

Lo studio, condotto dal Dr. George Eisenbarth, Direttore esecutivo del Barbara Davis Center, è stato pubblicato sul numero di Maggio di Nature. I risultati cui giunge potrebbero trasformare lo studio dell’autoimmunità del diabete ed avere anche delle implicazioni per altre patologie autoimmuni, suggerendo che queste ultime potrebbero avere una patogenesi non così complessa come si è fino ad oggi pensato.

Il diabete è la quinta malattia come frequenza negli Stati Uniti e attualmente più di 18 milioni di persone (il 6.3 % della popolazione) ne sono affette. Il diabete di tipo 1 è caratterizzato da una distruzione specifica delle cellule pancreatiche che producono insulina. I ricercatori hanno a lungo pensato che esistano molti potenziali targets di distruzione, ma lo studio UCDHSC indica che, per il modello più ampiamente studiato di diabete giovanile, il target potrebbe essere un frammento della stessa molecola polipeptidica dell’insulina: il peptide 9-23 della catena B.

Secondo il Dr. Eisenbarth una delle ipotesi da considerare per risolvere il diabete è la possibilità che esistano dei targets cruciali nelle isole pancreatiche e, una volta individuato il target principale, l’alterazione dell’attacco a quel target potrebbe e dovrebbe prevenire il diabete. Questo studio dimostra proprio che c’è un target cruciale e proprio per questo motivo si può, grazie alle tecniche genetiche, modificare il singolo target e prevenire una serie di malattie autoimmuni, fra le quali il diabete di tipo 1.

Questo risultato, insieme alle conclusioni di uno studio correlato pubblicato anch’esso su Nature di Maggio da parte dei ricercatori del Brigham and Women's Hospital, fa della molecola dell’insulina il target di distruzione principale ed indica l’importanza del gene dell’insulina per la suscettibilità genetica al diabete.


Tratto da: AScribe Live Newswire - Fonte: Nature. May 2005
Traduzione e adattamento a cura di Valentina Maria Cambuli

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 31 Maggio 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_038.html