Comunicato

Assistenza al Paziente con diabete in Italia
Proposta di organizzazione delle Associazioni dei pazienti

A cura di Roberto Cocci - Federazione Regionale Associazioni Toscane Diabetici

Nell’attuale servizio sanitario nazionale, il Ministero, oltre all’emanazione di apposite Leggi (115/87) relativamente alle attività di assistenza a livello locale, può solo redigere linee guida, con indirizzi di massima cui le regioni si devono o dovrebbero attenere.

In pratica le modalità di assistenza, più o meno valide, dipendono, individualmente, dal governo delle singole regioni, che con apposite delibere, mette in atto, secondo le proprie vedute e disponibilità, gli obiettivi stabiliti dal Ministero e, più nel dettaglio, dalle singole Aziende che, in quanto “Aziende” devono fare i conti con gli stanziamenti previsti.

In pratica:

Il problema principale è che le attuali Aziende Sanitarie Locali, in quanto AZIENDE, devono fare i conti con gli stanziamenti previsti: in prima istanza dal Ministero della Salute, ed eventualmente integrati dai vari Assessorati Regionali al Diritto alla salute.

Per queste ragioni, a tutela dei pazienti, è utile avere:

Collaborazione con le società scientifiche (SID, AMD, SIEDP, OSDI) con istituzione di un “Comitato Scientifico” di cui fanno parte i 4 rappresentanti nazionali, e con altre Associazioni di pazienti a livello nazionale, europeo e/o mondiale (OMS, ADA, JDRF) che ne condividono gli scopi e modalità d’intervento, per l’elaborazione di:


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 30 Maggio 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_037.html