Terapia e assistenza

Diabete: solo il 27% dei malati gravi viene curato adeguatamente

Solo il 27% dei pazienti affetti gravemente da diabete viene curato in modo ottimale. Questo il risultato di una ricerca presentata al XV Congresso Nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), svoltosi nei giorni scorsi a Genova

“L’indagine, detta Studio Easy, ha analizzato un campione di oltre 15 mila pazienti che si sono presentati in 109 ambulatori di medicina interna, diabetologia e cardiologia in diverse regioni italiane - ha spiegato il docente di Medicina interna dell’Università di Udine, Antonio Ceriello - Di quel totale i diabetici erano quasi settemila. Tra i pazienti ad alto rischio abbiamo visto che, pur sottoposti a cure, solo il 27 per cento raggiunge il target ottimale per il controllo cardiovascolare”.

Le cause, come ha precisato il presidente del congresso, Marco Comaschi, vanno ricercate in diversi fattori: “spesso le linee guida non vengono implementate, ci vuole più formazione del personale sanitario ed molto dipende da quanto il paziente segue le cure prescritte”.

C’è da dire però che le terapie che mirano a un trattamento corretto sono in continua evoluzione: “Sino a pochi anni fa, le cure si concentravano sul colesterolo cattivo (LDL) - ha aggiunto il ricercatore dell’Università di Padova, specialista di metabolismo epidermico, Alberto Zambon - mentre recentemente si è capito che vanno tenuti a bada anche i livelli dei trigliceridi e va stimolato il cosiddetto colesterolo buono (detto in linguaggio scientifico HDL). I farmaci, in avanzata fase di ricerca e non ancora in commercio, vanno proprio in questa direzione”.

Secondo alcuni studi farmacologici “le medicine di nuova generazione, dette stamine, incidono proprio sui trigliceridi, sulle infiammazioni provocate dalle LDL e sono efficaci sull’HDL - ha detto Zambon - riducendo l’infiammazione vascolare”. Comaschi ha concluso ricordando che comunque non si può faqre affidamento solo sui farmaci, ma “serve anche un stile di vita non sedentario e un’alimentazione ricca di frutta e verdura, insomma la dieta mediterranea è l’ ideale”.

Attualmente in Italia sono due milioni le persone affette da diabete che saliranno, secondo i dati dell’Oms, a 5 milioni nel 2025, anno in cui il numero dei diabetici nel mondo potrebbe raggiungere il mezzo miliardo.


Liberamente tratto da:Help Consumatori – Fonte: XV congresso dell'Associazione Medici Diabetologi - lo sviluppo della diabetologi italiana nell'assistenza e nella ricerca. Genova 18-21 maggio 2005
Ricerca a cura di Ginette Marra

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 25 Maggio 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_036.html