Complicanze acute

Il piruvato potrebbe essere d’aiuto nel coma diabetico

A cura di Natalia Ciani

Secondo quanto osservato in uno studio condotto su animali, riportato sulla rivista medica “Diabetes” il trattamento con il piruvato, un prodotto intermedio del metabolismo degli zuccheri, potrebbe aiutare a prevenire i danni cerebrali che possono verificarsi nei pazienti diabetici allorché i livelli della glicemia si abbassano troppo.

Molte persone pensano che il diabete sia una malattia che causa un innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue, ma in realtà quello che è più preoccupante è quando tali livelli sono troppo bassi, ossia quando vi è ipoglicemia. Livelli troppo bassi di glucosio nel sangue possono causare uno stato di coma e danni irreversibili al cervello.

Il Dr. Raymond A.Swanson, dell’Università della California a San Francisco (USA), ha affermato: “Si stima che dal 2% al 15% dei diabetici, almeno una volta entrano in coma in seguito ad una grave ipoglicemia e, chiunque abbia lavorato in un Pronto Soccorso, ha visto un paziente come questo”. Egli ha anche detto che, sebbene venga dato il glucosio ai pazienti in stato di coma, lo zucchero ritenuto in grado di ripristinare lo stato di coscienza e che agisce come fonte d’energia, non può evitare i danni cerebrali né la morte delle cellule nervose.

Un enzima, chiamato PARP-1 sembra giochi un ruolo nei danni cerebrali indotti dall’ipoglicemia. In particolare, questo enzima è attivato durante un danno cerebrale e sembra impedire alle cellule di usare il glucosio che viene somministrato. Nonostante ciò, questa attivazione pare che non ostacoli l’utilizzo del piruvato come fonte d’energia.

Swanson ed il suo team hanno trattato topi, con gravi ipoglicemie, con solo glucosio o abbinandolo con il piruvato. Il risultato è stato che, sia la sopravvivenza delle cellule nervose, sia le funzioni cognitive, sono migliorate con la combinazione di entrambi gli zuccheri rispetto a quando veniva somministrato esclusivamente glucosio.

“I risultati di questo studio suggeriscono che il piruvato potrebbe essere un efficace intervento terapeutico”, gli autori notano “il piruvato è poco costoso, di facile reperimento e diversamente da altri farmaci sperimentali che bloccano l’attivazione dell’enzima PARP-1 non presenta il teorico svantaggio di danneggiare i meccanismi di riparazione del DNA.”


Fonte: Diabetes. 2005, 54: 1452-1458
Traduzione e adattamento a cura di Natalia Ciani

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 2 Maggio 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_027.html