Esercizio e prevenzione
Esercizio fisico chiave della longevità nei diabetici di tipo 2
A cura di Giuseppe Perillo
In base ad uno studio internazionale, l’essere attivo a lavoro o nel tempo libero potrebbe ridurre il rischio di morte a causa di malattie cardiovascolari o altre cause, negli uomini e nelle donne diabetiche di tipo 2.
L’autore dello studio, il Dr. Gang Hu, dice che i benefici dell’attività fisica sono consistenti nei soggetti obesi e non, con o senza ipertensione, con colesterolo normale o ipercolesterolemia, fumatori o non. Le persone diabetiche dovrebbero trovate il modo di effettuare sempre dell’attività fisica, qualunque siano i loro valori di massa corporea, pressione sanguigna, colesterolo e fumo.
I ricercatori prevedono un forte sviluppo del diabete di tipo 2 e stimano che nel 2030, ci saranno 366 milioni di diabetici contro i 171 milioni del 2000.
Tre diabetici di tipo 2 su quattro, muoiono per malattie cardiovascolari, ma in studi precedenti si è dimostrato che un alto livello di attività fisica può ridurre sia le morti legate alle malattie cardiovascolari sia quelle per altre cause. Questi studi però, non tenevano conto degli effetti combinati tra attività fisica ed i fattori che aumentano i rischi di morte per malattie cardiovascolari come l’obesità, la pressione sanguigna ed i livelli del colesterolo.
Per approfondire meglio lo studio, il Dr. Hu ed i suoi colleghi del National Public Health Institute di Helsinki (Finlandia), hanno seguito 3.708 tra uomini e donne finlandesi, di età compresa tra 25 e 74 anni, diabetici di tipo 2. Dopo circa 19 anni, 1.423 pazienti sono morti, 906 dei quali per malattie cardiovascolari. I partecipanti allo studio che effettuavano un moderato o alto livello di attività fisica risultarono meno soggetti a morte per malattia cardiovascolare o altra causa, rispetto agli altri pazienti meno attivi. Per persone attive, si intendono anche quelle la cui occupazione prevede un qualche tipo di esercizio come l’alzarsi, il camminare o il sollevare pesi; quelle che quotidianamente si recano a lavoro a piedi o in bicicletta; quelle che effettuano giardinaggio, corsa, nuoto o ogni altro esercizio per almeno 3-4 ore durante il tempo libero. Gli adulti fisicamente attivi hanno inoltre la tendenza ad essere più giovanili, pesano di meno rispetto alla loro altezza, hanno una pressione arteriosa sistolica più bassa e sono spesso non fumatori rispetto ai loro pari non attivi.
La ricerca ha inoltre mostrato che il ridotto rischio di morte tra gli adulti fisicamente attivi può essere parzialmente spiegato dal fatto che, in questi soggetti, si registrano valori della pressione sanguigna più bassi, dei valori di HDL (colesterolo “buono”) più alti ed un minor peso corporeo. Tra i diabetici, i benefici includono una maggiore sensibilità all’insulina ed un miglior controllo della glicemia.
Gli autori concludono dicendo che non vi è nessun dubbio che l’esercizio dovrebbe essere considerato una parte integrante della cura dei pazienti diabetici di tipo 2. La regolare attività fisica può essere raccomandata ai pazienti con il diabete, affetti o meno da rischi di malattie cardiovascolari.
Tratto da: Reuters Health - Fonte: Diabetes Care. 2005;28:799-805
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 20 Aprile 2005 6:30:00
Traduzione e adattamento a cura di Giuseppe Perillo
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_026.html