Trapianti

Sperimentato un nuovo protocollo per il trapianto di isole in diabetici di tipo 1

A cura di Giuseppe Perillo

L’allotrapianto di isole da 2 a 4 donatori, può far regredire il diabete di tipo 1 ma, affinché il trapianto di isole diventi una diffusa realtà clinica, l’insulino-indipendenza deve essere ottenuta con un singolo donatore al fine di ridurre i rischi ed i costi, ed aumentare la disponibilità di trapianti.

Per questo motivo, presso il Diabetes Institute for Immunology and Transplantation ed il Department of Surgery of University of Minneapolis (USA), è stato condotto uno studio atto a valutare la sicurezza di un trapianto di isole in diabetici di tipo 1, con dosi marginali e da singolo donatore, usando un’efficace immunoterapia indotta ed una minore terapia immunosoppressiva. Altro scopo di questo studio, è stato quello di valutare la proporzione di isole trapiantate nei pazienti che ottengono una insulino-indipendenza durante il primo anno.

Lo studio è stato condotto tra il Luglio del 2001 e l’Agosto del 2003, presso un centro statunitense ed ha interessato 8 donne diabetiche di tipo 1 che presentavano ricorrenti ipoglicemie inavvertite o avanzate complicanze secondarie. I partecipanti alla studio, sono stati sottoposti ad un trapianto primario con 7.271 isole equivalenti/kg, prelevate da un pancreas di un singolo donatore cadavere. L’immunosoppressione indotta è avvenuta con globulina antitimocita, daclizumab e etanercept. Il mantenimento dell’immunosoppressione è avvenuto invece con mofetil micofenolato, sirolimus e senza o con una piccola dose di tacrolimus.

Lo studio ha inoltre controllato i parametri di sicurezza, monitorando la gravità e la durata degli eventi avversi e quelli di efficacia, controllando il fabbisogno di insulina da parte dei pazienti, i livelli di C-peptide, la tolleranza al glucosio per via orale o endovenosa, i livelli di emoglobina glicosilata e gli episodi di ipoglicemia.

Durante lo studio, non è stato registrato nessun evento avverso serio o inaspettato associato alla procedura o all’immunosoppressione. Tutti i pazienti hanno ottenuto l’insulino-indipendenza e la libertà dalle ipoglicemie. Cinque pazienti, sono rimasti insulino-indipendenti per più di un anno, mentre negli altri tre il trapianto è fallito.

Il risultato dello studio, quindi, è stato buono. I pazienti sono divenuti insulino-indipendenti e sono stati protetti dalle ipoglicemie, grazie al trapianto di isole con dosi marginali e da singolo donatore. Questi risultati potrebbero essere dovuti al miglioramento del trapianto di isole grazie alla somministrazione di globulina antitimocita ed etanercep e, inoltre, potrebbero avere implicazioni per la transizione del trapianto di isole dalla sperimentazione alla terapia clinica di routine.


Fonte: JAMA. 2005 Feb 16;293(7):830-5
Traduzione e adattamento a cura di Giuseppe Perillo

Data ultimo aggiornamento: Domenica, 6 Marzo 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_016.html