Educazione sanitaria

Al via in Valdarno un corso di formazione per “diabetico guida” per adulti

A cura di Guido Seu

Montevarchi - Il progetto, promosso dalla Regione Toscana e finanziato da Federfarma, coinvolge numerosi operatori sanitari.

La Zona distretto del Valdarno ha organizzato un corso per “diabetico guida” per adulti, in collaborazione con il servizio Diabetologico della Usl 8, gli ambulatori di diabetologia della Gruccia, i medici di medicina generale del Valdarno, la Federfarma e la federazione regionale delle associazioni toscane diabetici.

Il corso è previsto dalla Regione Toscana nell’ambito delle attività del piano sanitario triennale.

Il corso, interamente finanziato da Federfarma, avrà termine entro il mese di giugno, e le “lezioni” si terranno presso l’auditorium dell’ospedale del Valdarno.

Chiunque è interessato a partecipare al corso e garantire, dopo la formazione, un contributi volontario per il sostegno ai diabetici, può ritirare lo schema della domanda presso la Associazione Diabetici Valdarno in via Spartaco Lavagnini 101 a San Giovanni Valdarno (tel. 055 9120264)

Il corso si sviluppa in 8 incontri di due ore ciascuno, seguito da una verifica finale.

Il personale che sarà formato sarà in grado di divulgare la conoscenza della malattia in rapporto al diabete e alla sua prevenzione, instaurare un legame tra i diabetici per uno scambio di esperienze, per un aiuto reciproco sul come affrontare le implicazioni psico-fisiche della malattia, tenere informati i diabetici sugli sviluppi della terapia per ottenere indicazioni utili nei differenti stadi della malattia stessa e particolarmente nelle sue varie complicazioni, sensibilizzare la pubblica opinione sui tanti problemi connessi con questa “malattia”, collaborare all’educazione dei pazienti con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i servizi di diabetologia e le istituzioni che lo richiedono. Inoltre sostenere i pazienti nelle varie attività, scuola, sport, lavoro, dando non solo un appoggio morale, ma contribuendo a chiarire eventuali problematiche che possono insorgere nei vari ambiti, educare ad una corretta conduzione di modalità di vita giornaliera, comunicare una corretta modalità di rapporti con l’alimentazione, essere da esempio, con il proprio vissuto per un migliore approccio con la “malattia”, istruire ed informare su: “corretto” ed oculato impiego delle strisce reattive; utilizzazione pratica degli strumenti per la misurazione della glicemia, della glicosuria e dei corpi chetonici; modalità di conservazione e trasporto dell'insulina; esatta tecnica di esecuzione delle iniezioni sottocutanee; accurata compilazione del diario delle glicemie.

Scopo principale del diabetico guida è quello di contribuire ad evitare o quantomeno a ritardare l’insorgenza di complicanze come cecità, ictus, infarto del miocardio, insufficienza renale, piede diabetico con rischio di amputazione, tutte complicanze altamente invalidanti che hanno come conseguenza diretta, un aumento sproporzionato dei costi sociali.


Tratto da: Usl 8 Arezzo - Notizie
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 4 Marzo 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2005/n2005_014.html