Complicanze
Riduzione delle malattie cardiovascolari nei diabetici
A cura di Carmelo D’Alessio
Nelle ultime decadi, i diabetici adulti hanno visto dimezzarsi il tasso d’incidenza degli eventi cardiovascolari. È quanto emerge da un recente articolo pubblicato dalla rivista JAMA, secondo cui, le morti causate da malattie cardiovascolari (CVD), si sono ridotte negli ultimi 50 anni.
Tuttavia, è incerto se i diabetici adulti, che presentano un rischio da due a quattro volte maggiore di eventi CVD (infarto miocardico, morte per coronaropatia ed ictus), abbiano realmente avuto una riduzione di tale rischio.
La Dr.ssa Caroline S. Fox del National Heart, Lung, and Blood Institute di Framingham (USA) insieme ai suoi collaboratori, hanno esaminato i dati dello studio Framingham Heart per determinare se gli adulti con e senza diabete hanno subito diminuzioni simili nell’incidenza di CVD. Sono state esaminate due tipologie di partecipanti allo studio: i partecipanti dal 1950 al 1966 e quelli dal 1977 al 1995. Dei 4.118 soggetti del primo periodo, 113 erano diabetici, mentre dei 4.063 partecipanti del secondo periodo, i diabetici erano 317.
I ricercatori hanno riscontrato che i diabetici adulti hanno subito una riduzione del 50% nel tasso d’incidenza di CVD, sebbene in loro rimanga un eccesso raddoppiato del rischio cardiovascolare rispetto ai non diabetici. Gli adulti non diabetici hanno avuto una minore riduzione (35%) del rischio, sebbene statisticamente simile.
Quindi, i diabetici hanno beneficiato in maniera analoga ai non diabetici della riduzione dei tassi di CVD, registrata nella popolazione statunitense nelle ultime decadi. Nonostante questo rilevante progresso, esistono sostanziali opportunità per ridurre ulteriormente il rischio assoluto di malattie cardiovascolari nei diabetici.
Tratto da: Doctor’s Guide – Fonte: JAMA. 2004; 292: 2495-2499
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 29 Dicembre 2004 6:30:00
Traduzione e adattamento a cura di Carmelo D’Alessio
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_086.html