Eziologia
I nati prematuri sembrano più predisposti al ‘pre-diabete’
A cura di Ginette Marra
I bambini nati prematuri, a prescindere dal loro peso alla nascita, sviluppano una ridotta sensibilità all’insulina, una condizione di pre-diabete che, nel tempo, potrebbe trasformarsi in vero e proprio diabete.
Il risultato della ricerca è simile a quello osservato in bambini nati a termine ma sottopeso alla nascita. È stato, infatti, evidenziato in quest’ultimo gruppo, un marcato aumento dei rischi di malattie associate alla resistenza insulinica.
Le conseguenze e, dunque, i disordini associati a questa resistenza, o ad una ridotta sensibilità all’insulina, sono diabete di tipo 2, ipertensione, malattie cardiache, apoplessia ed obesità, che andranno a svilupparsi poi in età adulta.
Sarebbe, dunque, opportuno monitorare questi bambini prematuri durante la loro crescita, per evitare che vadano incontro a queste malattie durante l’età adulta.
Hofman ed i suoi collaboratori hanno monitorato la sensibilità insulinica in 72 bambini dai 4 ai 10 anni. Da questo studio si evince che i bambini nati da parto prematuro hanno approssimativamente il 30% di riduzione di sensibilità all’insulina, rispetto ai bambini nati a termine. La causa di questa ridotta sensibilità, sarebbe da ricercare nell’età fetale o nei primissimi mesi di vita, che andranno poi ad influenzare in modo permanente i rischi di contrarre malattie in età adulta - dice Hofman.
Comunque, la pratica di regolare esercizio fisico, la lotta al sovrappeso ed un corretto stile di vita, sono fondamentali per prevenire già nei bambini i possibili rischi di malattia e le probabili complicanze.
Tratto da: Reuters Health – Fonte: N Engl J Med. 351:2179-2186, 2004
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 22 Dicembre 2004 6:30:00
Traduzione e adattamento a cura di Ginette Marra
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_085.html