Il diabete di tipo 1 nei paesi in via di sviluppo

Africa 2004: il problema dell’accesso all’insulina e alle cure

Comunicato stampa

Londra, Regno Unito, 5 Novembre 2004 – La International Insulin Foundation (IIF) chiede una maggiore attenzione per la difficile situazione degli approvvigionamenti di insulina nei paesi in via di sviluppo, situazione di cui sono vittime soprattutto i bambini. L’attività fin qui svolta dalla Fondazione ha dimostrato che è possibile fare qualcosa per migliorare i servizi per i pazienti diabetici, in modo da rendere accessibili le cure necessarie alla loro sopravvivenza anche nei paesi più poveri del mondo.

Dichiarazione IIF per la Giornata Mondiale del Diabete 2004

Il tema ufficiale del World Diabetes Day 2004 è l’obesità. L’obesità e i suoi effetti negativi sulla salute, tra i quali il diabete di tipo 2, sono sicuramente molto preoccupanti. La crescita del numero di bambini che sviluppano questa malattia, un tempo definita “diabete dell’adulto”, dovrebbe essere considerata con maggior attenzione sia a livello nazionale che internazionale.

La IIF ritiene giusto che si rifletta, in occasione di questa Giornata, sul fatto che nei paesi occidentali si stia presentando una nuova preoccupante emergenza sanitaria: il diabete di tipo 2 tra i bambini. Ciononostante, nei paesi in via di sviluppo, un “vecchio” problema è ancora causa di inutile sofferenza e morte per migliaia di persone.

Il lavoro svolto dalla IIF

La IIF ha effettuato valutazioni sulle condizioni di due paesi, il Mozambico e lo Zambia, ed ha in progetto di finire la terza entro la Giornata Mondiale del Diabete 2004. La IIF utilizzerà queste valutazioni per redarre un rapporto sullo stato della cura del diabete nell’Africa sub-Sahariana per esercitare pressioni affinché i politici si interessino maggiormente a questo problema.

Molti sono i fattori che impediscono un accesso adeguato alle cure dei pazienti nei paesi in via di sviluppo:

Nei paesi in via di sviluppo, questa situazione, insieme al sistema sanitario già sovraccarico per l’HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria, riduce notevolmente le aspettative di vita della popolazione, in particolar modo dei bambini, affetti da diabete di tipo 1. L’impatto sull’aspettativa di vita è più alto nelle aree rurali rispetto a quelle urbane per le difficoltà di accesso alle strutture sanitarie.

Ma è possibile far qualcosa per migliorare questa situazione. Solo un anno dopo che la IIF ha presentato il suo rapporto al Ministro della Salute e all’Associazione Diabete del Mozambico nel 2003, una successiva visita del Coordinatore del Progetto ha mostrato un drammatico miglioramento nella cura, con un più alto livello di attenzione verso il diabete in tutto il paese.

Il diabete tipo 1

Il diabete tipo 1 è causato dalla distruzione delle cellule pancreatiche che producono insulina. L’insulina è vitale per la sopravvivenza dei pazienti che soffrono di diabete tipo 1 e deve essere somministrata giornalmente dall’esterno tramite iniezione. La International Diabetes Federation ha stimato che ci sono 5.3 milioni di persone nel mondo affetti da questa malattia e che hanno bisogno di insulina tutti i giorni.

Il 14 Novembre è la XV Giornata Mondiale del Diabete. Il diabete è una condizione cronica che colpisce ad ogni età e in ogni parte del mondo. Una cura inadeguata porta inevitabilmente a gravi complicazioni come la cecità, il danno renale, la neuropatia (degenerazione dei nervi e del sistema nervoso), le amputazioni, gli attacchi di cuore e la morte. È stato scelto il 14 Novembre perché è la data di nascita di Frederick Banting. Nell’ottobre del 1921, insieme a Charles Best, il dr. Banting scoprì l’insulina.

Il primo paziente trattato con insulina fu un bambino canadese, Leonard Thompson, nel 1922. Più di 80 anni dopo la prima somministrazione di insulina, molte persone affette da diabete nel terzo mondo continuano ad avere difficoltà ad accedere alla cura e all’insulina. Questo riduce a 12 mesi le aspettative medie di vita per un bambino che vive in un’area rurale dell’Africa sub-Sahariana, comparata ai 50-60 anni per i bambini diagnosticati in Europa.

La International Insulin Foundation, grazie all’opera di eminenti accademici e medici diabetologi, è impegnata nel tentare di migliorare le prospettive per i pazienti con diabete di tipo 1 nei paesi più poveri. La IIF si impegna nell’intento di prolungare la vita e promuovere la salute delle persone affette da diabete nei paesi del terzo mondo migliorando gli approvigionamenti di insulina e l’istruzione al suo utilizzo.

Per raggiungere questi obiettivi, è necessaria un’approfondita analisi delle difficoltà che limitano l’accesso all’insulina e alle cure. È opinione della IIF che non sia possibile accrescere i rifornimenti di insulina soltanto tramite donazioni e che si debba andare alla radice del problema. Questa la ragione delle indagini condotte in Mozambico e in Zambia dalla IIF.

Per maggiori informazioni sulla IIF e la sua opera, contattare:

David Beran
e-mail: david.beran@access2insulin.org
Sito web: http://www.access2insulin.org.


Tratto da globalnews@IDF - Fonte: International Insulin Foundation Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 26 Novembre 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_077.html