Prevenzione

La vaccinazione antinfluenzale riduce ricoveri e decessi

A cura di Carmelo D’Alessio

La vaccinazione antinfluenzale annuale nei pazienti anziani è utile. Lo dimostra un recente studio condotto dal Maccabi Health Services e dall’Università di Tel Aviv (Israele) su una popolazione totale di 15.556 pazienti diabetici, durante un periodo invernale senza un’influenza epidemica definita.

Rispetto ad altri studi precedenti, questo ha riscontrato una minor riduzione nelle ospedalizzazioni tra i diabetici vaccinati al confronto con una popolazione di riferimento. Ciò può esser dovuto al fatto che il tasso di vaccinazione antipneumococcica nei pazienti diabetici era leggermente maggiore di quello della popolazione di riferimento. Un’ulteriore spiegazione può essere il più alto tasso di ospedalizzazione iniziale per i pazienti diabetici, come indicato dal periodo estivo. I dati sui ricoveri sono stati raccolti solo dai reparti di medicina interna e di geriatria, perché si è supposto che il tasso di ospedalizzazione negli altri reparti sia meno dipendente dalla stagionalità e meno rilevante per le malattie infettive. Anche se in inverno i pazienti diabetici possono essere ricoverati per cause diverse dall’influenza, ciò è valido pure per i non diabetici e, quindi, è improbabile che se possano trarre conclusioni generali.

Dai dati del periodo estivo, si evince che i diabetici vaccinati di questo studio si trovavano in una condizione clinica leggermente peggiore dei diabetici non vaccinati, con un maggior tasso di ospedalizzazione estiva (+10%), sicuramente non associabile all’influenza.

È interessante sottolineare come non vi sia stata una differenza significativa nei tassi di vaccinazione fra i due sessi, in coerenza con altri risultati precedenti. I dati sulla mortalità indicano un profondo effetto protettivo esercitato dalla vaccinazione che, per gli uomini, aumenta con l’età. Tuttavia, tale effetto non si è visto nelle donne di età superiore agli 85 anni, probabilmente per l’esiguo numero di soggetti presenti in questa fascia d’età.

Per come è stato progettato, questo studio ha alcuni punti deboli, come la mancanza delle cause di ricovero, l’assenza di classificazione fra diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2, nonché la penuria di dettagliate informazioni sulla comorbidità.

In conclusione, questi dati mostrano chiaramente che la vaccinazione antinfluenzale riduce le ospedalizzazioni ed i decessi tra la popolazione anziana e, quindi, incoraggia gli sforzi tesi ad incrementarne la sua diffusione. Tuttavia, non sembra che i pazienti diabetici ne traggano ulteriori benefici.


Fonte: Diabetes Care. 27:2581-2584, 2004
Traduzione ed adattamento a cura di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 17 Novembre 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_074.html