Terapia
Efficacia clinica e costi dell’Infusione Continua Sottocutanea d’Insulina
A cura di Linda Possanzini
Uno studio condotto dal Southampton Health Technology Assessments Centre (Regno Unito), si è proposto di determinare l’efficacia clinica ed i costi dell’infusione continua sottocutanea d’insulina (CSII) rispetto alla terapia multiniettiva (MDI). Come fonte dei dati sono stati utilizzati database elettronici, riferimenti di articoli precedenti e dati dei produttori. Sono anche stati consultati alcuni esperti del settore.
Sono stati identificati 20 studi in cui venivano confrontate la terapia CSII e quella MDI. La qualità degli studi era generalmente scarsa. Negli adulti con diabete di tipo 1, si è osservato che negli studi a lungo termine, l’emoglobina glicosilata (HbA1c) era migliorata dello 0.61%, anche se il miglioramento è risultato inferiore quando si è escluso uno studio in cui veniva utilizzata insulina ultralenta bovina.
Si è inoltre osservato che negli studi a breve termine, con minime differenze rispetto a quelli a lungo termine, i pazienti in terapia con microinfusore (CSII) presentavano una riduzione del fabbisogno insulinico di circa 12 unità al giorno. Il peso corporeo ed i livelli di colesterolo erano simili in entrambe le terapie. Nella maggior parte dei trial non vi erano differenze significative tra la terapia CSII e quella MDI per quello che riguardava le crisi ipoglicemiche. Tuttavia, in alcuni casi, si sono riscontrate minori crisi con la terapia con microinfusore (CSII) e, solo in un caso, si è registrato più di un coma ipoglicemico ed iperglicemico con la terapia CSII.
Non si è riscontrata nessuna preferenza netta dei pazienti per una terapia rispetto l’altra. Tuttavia, dalla pubblicazione degli studi più vecchi, sono stati fatti molti progressi sia per quanto riguarda il microinfusore, sia per le penne per insulina. Non è stata riscontrata nessuna differenza nei valori di emoglobina glicosilata tra le due terapie nelle donne in gravidanza; uno studio ha evidenziato un minor fabbisogno insulinico con la terapia con CSII, sebbene altri due studi non hanno mostrato nessuna differenza. Uno studio condotto su adolescenti ha riscontrato valori più bassi di emoglobina glicosilata e di fabbisogno insulinico con la CSII mentre un secondo studio non ha rilevato alcuna differenza. Alla terapia CSII con anologhi dell’insulina si associava una riduzione dei valori delle glicate rispetto alle terapie con insulina solubile. Non è stata identificata nessuna valutazione economica che confrontasse le due terapie. Il costo addizionale stimato della CSII rispetto alla MDI varia da 1091 sterline inglesi (circa 1550 euro) per anno a 1680 sterline (circa 2400 euro) per anno, secondo le prestazioni del microinfusore ed al suo stimato periodo di funzionamento. Queste stime includono i costi per il microinfusore e il materiale d’utilizzo, insieme alla consegna dello strumento, ed una somma destinata al training iniziale necessario quando il paziente passa da una terapia MDI ad una CSII. I maggiori costi annuali per la CSII sono determinati dal materiale di consumo (es. set infusionale).
In conclusione, quando confrontata con una terapia ottimizzata MDI, la CSII evidenzia negli adulti con diabete di tipo 1 un leggero ma non trascurabile miglioramento nei valori di emoglobina glicosilata. Non è stato possibile stabilire i benefici più a lungo termine in tale differenza nei valori di emoglobina glicosilata, sebbene ci si aspettasse una riduzione delle complicanze a lungo termine. I benefici primari più immediati che derivano dalla terapia CSII possono essere associati con l’impatto che questa ha sull’incidenza delle crisi ipoglicemiche e sul “fenomeno alba”, e sullo stile di vita più flessibile. Tuttavia, ci sono poche prove relative all’argomento, e le informazioni presentate per offrire testimonianze sulla qualità di vita si basano su testimonianze di quei pazienti che hanno avuto una esperienza positiva con la terapia CSII. Il costo stimato dal Sistema Santitario Nazionale Inglese per anno per la terapia CSII si aggira intorno ai 3.5 milioni di sterline in Inghilterra ed in Galles se l’1% dei soggetti affetti da diabete di tipo 1 utilizzasse la CSII, 10.5 milioni di sterline per il 3% e 17.5 milioni di sterline per il 5%. Ulteriori ricerche dovrebbero concentrarsi su i diversi benefici della terapia CSII, quali lo stile di vita più flessibile e la qualità di vita, e sull’impatto psicologico del dover portare un dispositivo 24 ore su 24 ogni giorno. Inoltre, sono necessarie ricerche sull’utilizzo della terapia con microinfusori nei bambini di diverse età.
Fonte: Health Technol Assess. 2004 Oct;8(43):1-186
Traduzione e adattamento a cura di Linda PossanziniData ultimo aggiornamento: Venerdì, 12 Novembre 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_071.html