Farmaci
Dalla saliva di lucertola farmaco antidiabete
da panorama.it
Gila Monster, una grossa lucertola maculata dall’aspetto orribile che vive nel Texas e nel New Mexico, aiuterà probabilmente il popolo dei diabetici a tenere sotto controllo la malattia. Ne hanno parlato l’8 settembre scorso alcuni esperti a Monaco, nell’ambito del 40° Congresso dell’EASD, l’associazione Europea per lo studio del diabete.
Questo lucertolone ha attirato l’attenzione dei ricercatori perché, grazie a un metabolismo molto lento, è capace di garantire il proprio fabbisogno di cibo con soli tre pasti all’anno. E si è scoperto che la sua digestione è finemente regolata dall’enzima exendin-4, rilasciato dalle sue ghiandole salivari. Ma questo enzima presenta alcune caratteristiche di regolazione del glucosio molto simili a quelle che ha un ormone umano, il Glp-1. Da qui all’idea di sfruttare le speciali caratteristiche della saliva del Gila Monster il passo è stato breve.I ricercatori della Lilly hanno creato in laboratorio una molecola avente alcune caratteristiche dell’exendin-4, che potrebbe diventare fondamentale nel trattamento del diabete di tipo 2, quello non insulinodipendente, il più diffuso (nel 90-95% dei soggetti diabetici).
Questa molecola, chiamata exenatide, ha superato gli studi di fase 3 e a Monaco sono stati presentati i risultati di una sperimentazione condotta per 30 settimane su 1.400 pazienti scelti tra coloro che non riuscivano più a ottenere un controllo adeguato della glicemia (quantità di zucchero nel sangue) con le terapie orali e che non erano ancora mai ricorsi all’insulina.
I dati, presentati a Monaco da John Buse, diabetologo dell’Università del North Carolina, hanno dimostrato che exenatide abbassa significativamente i livelli medi di glicemia misurati col test dell’HbA1C, noto anche come test dell’emoglobina glicosilata. Secondo la federazione internazionale del diabete, il valore di questo test non deve superare il 6,5%, condizione per ridurre il rischio delle complicanze (cecita, gangrena, ictus, insufficienza renale).La sperimentazione è stata condotta in particolare con tre studi, che hanno visto exenatide in associazione con altri due antidiabetici (cioè quei farmaci con i quali i pazienti non riuscivano più a controllare adeguatamente la glicemia): con metformina, con sulfonilurea e con entrambi. I dati più promettenti sono risultati quelli riguardanti exenatide con metformina. In particolare, in questo studio, il 46% dei 336 pazienti considerati (partiti tutti con emoglobina glicosilata all’8%, sono passati a valori tra il 7 e il 6,2%, con una riduzione dell’1,8%. E queste riduzioni significative sono state accompagnate da una riduzione di peso corporeo tra 2,5 e anche 4,5. Non solo, Buse ha affermato che un ulteriore studio clinico incrociato ha dimostrato che exenatide ripristina il funzionamento delle cellule beta che hanno il compito di tenere sotto controllo il glucosio nel sangue stimolando la secrezione di insulina. Quanto agli effetti collaterali (nausea e moderata ipoglicemia), sembra siano a livelli trascurabili, anche se gli esperti si riservano di studiarli ancora.
Una particolare caratteristica di questo farmaco (oggi all’attenzione della FDA, l’agenzia americana del farmaco, e solo l’anno prossimo, si pensa, approderà all’EMEA, l’ente di controllo europeo) è stata rilevata da Aldo Galluzzo, professore di Endocrinologia all’Università di Palermo: «Exenatide - ha detto il medico palermitano - rimane inattivo fino al momento in cui la glicemia è nella norma e inizia a esplicare la sua azione solo quando i livelli di glicemia aumentano. Questa sua azione permette dunque di ridurre anche i cosiddetti picchi glicemici post prandiali. Una caratteristica che non hanno i tradizionali ipoglicemizzanti orali».
Cfr.: La saliva della lucertola potrebbe essere d’aiuto nella cura del diabete Nuove insuline e saliva di lucertola
Tratto da panorama.it - Fonte: ANSA. Monaco, 8 Settembre 2004
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Venerdì, 8 Ottobre 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_062.html