Alimentazione
La dieta mediterranea aumenta la sopravvivenza negli anziani
A cura di Patrizia Romano
Al termine di uno studio, pubblicato da Jama il 22 Settembre scorso, in cui sono stati esaminati pazienti tra 70 e 90 anni che seguivano la dieta mediterranea e conducevano uno stile di vita sano, si è concluso che adottare questo stile di vita ed alimentazione si associ ad una riduzione della mortalità per qualsiasi causa di oltre il 50%. “Uno schema dietetico e lo stile di vita sono associati alla mortalità provocata da ogni tipo di causa, affezioni coronariche (CHD) e cardiovascolari (CVD) e cancro, ma pochi studi sono stati condotti su questi fattori combinati”, riferisce il Dr. Kim T. B. Knoops dell’Università di Wageningen nei Paesi Bassi.
Gli autori riferiscono che, a causa dell’effetto combinato di fattori sfavorevoli, durante la vita è particolarmente importante per le persone anziane adottare un regime dietetico e stili di vita che minimizzino il rischio di mortalità per patologia ed accrescano le prospettive di un sano invecchiamento.
Lo studio di Hale è stato condotto con un gruppo di persone scelte in 11 paesi europei negli anni 1988-2000. Furono esaminati 1.507 uomini apparentemente sani e 832 donne, tra i 70 e i 90 anni d’età. La ricerca combinata sulla nutrizione e la vecchiaia è stata svolta in Finlandia, in Italia e nei Paesi Bassi. In questo gruppo di persone, i ricercatori hanno studiato l’associazione di diete alimentari individuali o combinate, fattori di stili di vita (includendo l’uso di alcool, il fumo e l’attività fisica) con la mortalità avvenuta durante dieci anni per tutte le cause, CHD, CVD e cancro.
Dei 935 partecipanti esaminati che morirono durante la ricerca, 371 morti furono causate da CVD, 233 da cancro, 145 da altre cause e 186 da cause sconosciute. Emerse che i fattori associati ad un rischio minimo di mortalità per tutte le cause, riguardavano coloro che aderivano ad una dieta mediterranea, facevano uso moderato di alcolici e non fumavano.
I risultati furono simili per mortalità da CHD, CVD e cancro. Gli autori scrivono: “Stabilire una connessione causale richiederebbe uno studio mirato ed un approfondimento futuro per stabilire gli anni necessari a ciascun individuo per trarne un beneficio. Tuttavia, sappiamo che seguire una dieta mediterranea ricca in alimenti vegetali, non fumare, fare un moderato consumo d’alcool e praticare almeno 30 minuti d’attività fisica al giorno, rappresenta uno stile di vita associato con un tasso significativamente più basso di mortalità, perfino in età avanzata”.
Per garantire una protezione agli anziani, i comportamenti salutari non devono però essere estremizzati. Per esempio, per un anziano basta praticare, come attività fisica, una passeggiata giornaliera di mezz’ora. Si è anche discusso in merito ad una ricerca che dimostrava come la dieta mediterranea sia superiore ad una dieta povera di grassi in pazienti con sindrome metabolica.
Tratto da: Medscape - Fonte: JAMA. 2004;292:1433-1439, 1490-1492
Traduzione e adattamanto a cura di Patrizia RomanoData ultimo aggiornamento: Mercoledì, 6 Ottobre 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_059.html