Compliance
Scarso autocontrollo del diabete nei pazienti affetti da depressione
A cura di Linda Possanzini
Secondo quanto riportato sul numero di settembre della rivista medica Diabetes Care, è molto improbabile che i pazienti depressi affetti da diabete seguano una dieta sana, pratichino attività fisica e assumino regolarmente i propri farmaci.
“La depressione maggiore è molto frequente nei pazienti diabetici, ne è infatti colpito più di 1 paziente su 8,” dice la dottoressa Elizabeth H.B. Lin del Group Health Cooperative di Seattle, Washington (USA). “I pazienti affetti da depressione hanno molte più probabilità di diventare obesi, di avere uno scarso controllo della malattia, di presentare complicanze, come la patologia cardiaca, e di ricorrere più frequentemente ai servizi medici rispetto ai pazienti non depressi.”
La dottoressa Lin ed i suoi colleghi hanno determinato l’autocontrollo del diabete, l’aderenza alla terapia medica, e l’uso dei servizi di prevenzione in 4.463 pazienti affetti da diabete di tipo 2 arruolati in un grande centro per il mantenimento della salute.
Il 12% dei diabetici presentava una depressione maggiore, afferma l’autore. La depressione è risultata più frequente nelle donne (14.4%) che negli uomini (9.8%).
Si è inoltre osservato che i pazienti depressi rispetto a quelli non depressi, seguivano una dieta ricca di grassi e povera di frutta e verdura, e che praticavano scarsa attività fisica.
I ricercatori hanno inoltre evidenziato la minor aderenza da parte dei pazienti depressi alla terapia farmacologica prescritta a base d’ipoglicemizzanti orali, antipertensivi, e ipolipemizzanti.
In contrasto con i dati finora esposti, sia i pazienti depressi che quelli non depressi non hanno mostrato differenze per quello che concerne la frequenza dell’automonitoraggio della glicemia, dei controlli atti alla ricerca di ulcere od infezioni del piede, o dell’uso della maggior parte dei servizi di prevenzione o monitoraggio del diabete. Il monitoraggio clinico completo del diabete e l’uso dei servizi di prevenzione erano tuttavia inferiori a quelli raccomandati dall’American Diabetes Association.
“La gestione delle comuni patologie croniche, come lo scompenso cardiaco congestizio ed il diabete, hanno giocato un ruolo importante nel migliorare i risultati clinici,” dice la dottoressa Lin. “Ma la depressione è un collegamento mancante nella maggior parte dei programmi di gestione delle malattie.”
“Esistono efficaci trattamenti per … queste lacune nella cura del diabete,” conclude la dottoressa Lin. “Una strategia clinica, per essere utile, si deve focalizzare sul supporto all’autogestione del diabete su basi “on going” (es. assunzione medicine, attività fisica) e sull’identificazione di quei pazienti con scarsi risultati clinici attraverso screening per la depressione maggiore e la sua terapia, anche attraverso follow up sistematici.”
Tratto da: Reuters Health - Fonte: Diabetes Care
Traduzione ed adattamento a cura di Linda Possanzini
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 27 Settembre 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_056.html