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Diabete: primi sette malati italiani con brevetto sub

Milano, 1 lug. (Adnkronos) - Finisce in mare un tabù del diabete. Oggi a Milano i primi sette pazienti italiani hanno ottenuto il patentino per l’abilitazione alle immersioni subacquee Padi. Dopo la montagna, dunque, anche i fondali marini si aprono a chi soffre di diabete mellito.

“Le immersioni sono da sempre state precluse a questi pazienti, insieme ad altri sport estremi come alpinismo, automobilismo, volo e vela - ricorda Matteo Bonomo, responsabile del progetto ‘Diabete sommerso’ e medico del centro di diabetologia del Niguarda di Milano - una chiusura indiscriminata che è ingiustificata anche dal punto di vista scientifico”.

Così sette giovani, la maggioranza ragazze, hanno seguito un corso Open Water Diver ‘su misura’ per soggetti diabetici. Primo passo per un progetto più ampio, organizzato dalla Diabetologia del Niguarda in collaborazione con l’Associazione diabetici della Provincia di Milano, con il sostegno di Medtronic Italia e Bayer.

“Con la messa a punto di protocolli adeguati - spiega Bonomo - anche per i diabetici è possibile immergersi. Rischi come barotrauma, narcosi da azoto e malattia da decompressione non aumentano in caso di diabete mellito. Ma in Italia oggi i giovani diabetici non fanno attività subacquea - sottolinea - o la fanno nascondendo la propria condizione. Speriamo che questa esperienza premetta lo ‘sdoganamento’ da parte delle associazioni sub preposte alla didattica e alla sicurezza. Per giungere a un protocollo ‘ad hoc’, condiviso con società scientifiche e professionali”. Insomma, quelli di oggi sono solo i primi diabetici sub italiani.

Il progetto, innovativo anche per il resto d’Europa, è stato accolto con entusiamo da un esperto di profondità marine: Gianluca Genoni, primatista mondiale di immersione subacquea. “L’impresa di questi ragazzi mi ha colpito molto, anche perché hanno potuto scoprire un mondo meraviglioso, che mi appassiona da anni - ha detto il campione, che negli ultimi 10 anni ha battuto 11 record del mondo in apnea - Superare il limite imposto dalla malattia può cambiare la vita. Lo so, perché io stesso ho dovuto vincere la paura dell’acqua. Invito i ragazzi al mio prossimo tentativo di record, con la speranza che con il brevetto abbiano scoperto una passione per il mare”.

“Oggi i pazienti hanno nuovi farmaci e tecnologie che permettono un controllo ottimale della glicemia. L’ultimo muro da abbattere - sottolinea Maria Luigia Mottes, presidente dell”Associazione diabetici della Provincia di Milano - è quello della discriminazione, che purtroppo rimane ancora, a livello professionale, sociale e sportivo”. La consegna dei primi patentini è solo il primo passo del progetto Diabete sommerso: dopo questo corso pilota, infatti, al Niguarda si continuerà con un programma di immersioni in acque libere e lo studio dell’equilibrio metabolico dei ragazzi.


Fonte: AdnKronos

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 8 Luglio 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_053.html