Alimentazione
Le diete ipoglucidiche possono migliorare i profili lipidici
A cura di Claudio Cataldo
Una dieta povera di carboidrati può essere più efficace di un ridotto introito di grassi nel migliorare i livelli di trigliceridi e colesterolo HDL. Questa scoperta contraddice l’idea secondo cui le diete chetogeniche, che prevedono un incremento di grassi, possano avere effetti negativi sui livelli dei lipidi.
Comunque, poiché i risultati variano notevolmente indipendentemente dall’approccio utilizzato, i medici dovrebbero consigliare ai pazienti una dieta che questi possano seguire, piuttosto che una che si contraddistingua solo per una rapida perdita di peso.
In uno studio clinico condotto al Duke University Medical Center di Durham (North Carolina, USA), il gruppo del Dr. Eric C. Westman ha sottoposto 60 persone obese sane, ma con problemi di alti livelli di lipidi, ad una dieta convenzionale, che riduceva l’introito calorico dalle 500 alle 1000 calorie al giorno, con meno del 30% derivante da grassi. Ad altri 60 soggetti è stata invece assegnata una dieta con meno di 20 grammi di carboidrati al giorno e l’aggiunta di alcuni integratori nutrizionali.
All’interno del gruppo con dieta a basso contenuto di carboidrati, 45 soggetti hanno completato il periodo di dieta, e dopo un periodo di 6 mesi hanno perso in media il 12.9% del loro peso corporeo. Invece, nel gruppo sottoposto a dieta con basso apporto di grassi, 34 hanno completato il periodo di dieta, e la loro perdita di peso corporeo è stata in media del 6.7%.
Mediamente il livello di colesterolo LDL (il colesterolo “cattivo”), è diminuito maggiormente nel gruppo sottoposto a dieta ipoglucidica. È da notare, comunque, che 13 su 44 pazienti (il 30%) con dieta povera di carboidrati, hanno avuto un incremento del colesterolo LDL pari o superiore al 10%, in confronto ai 5 su 31 (16%) che hanno seguito una dieta di dimagrimento convenzionale. Il colesterolo HDL (il colesterolo “buono”), è aumentato maggiormente nel gruppo con dieta a basso apporto di carboidrati.
Un altro studio condotto dal Dr. Frederick F. Samaha presso il Philadelphia Veterans Affairs Medical Center, ha coinvolto 132 soggetti obesi, 64 dei quali sono stati sottoposti a dieta con restrizioni sui carboidrati e 68 a dieta convenzionale. Di questi, rispettivamente 20 e 25 si sono ritirati dopo un anno.
Gli appartenenti al gruppo con dieta ipoglucidica hanno perso peso più velocemente anche se, alla fine dello studio, la perdita di peso non differiva significativamente tra i due gruppi. Nei test, i trigliceridi sono diminuiti di più nel gruppo con dieta povera di carboidrati, ed il livello di colesterolo HDL è diminuito meno.
Tra i 54 soggetti con diabete, le glicemie sono scese significativamente con la dieta a ridotto apporto di carboidrati.
In entrambi gli studi il contenuto calorico totale diminuiva maggiormente nella dieta a basso apporto di carboidrati, anche se la differenza non era statisticamente significativa.
In un editoriale collegato, Willett, della Harvard School of Public Health di Boston, fa notare che nei due studi alcuni pazienti hanno perso più di 20 chilogrammi ed altri non hanno affatto perso peso.
“Possiamo incoraggiare i pazienti in sovrappeso a sperimentare vari metodi di controllo del peso, comprese anche le diete con basso apporto di carboidrati” scrive Willet, “a condizione che essi utilizzino fonti salutari di grassi e proteine e che pratichino regolare attività fisica.”
Tratto da Reuters Health - Fonte: Ann Intern Med. May 18, 2004
Traduzione ed adattamento a cura di Claudio CataldoData ultimo aggiornamento: Mercoledì, 26 Maggio 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_039.html