Ricerca
Una scoperta inaspettata: le beta cellule possono autoriprodursi
A cura di Anna Manetti
Alcuni ricercatori dell’Università di Harvard (USA), hanno dato notizia che le cellule beta produttrici di insulina nel pancreas conservano la capacità di moltiplicarsi.
Il Dr. Douglas A. Melton spiega, nel numero del 6 Maggio della rivista scientifica Nature, che questa scoperta contraddice la teoria che le cellule staminali adulte siano la fonte primaria per mantenere e riparare le cellule beta pancreatiche e commenta che, quindi, per i diabetici di tipo 1 – che non producono insulina in quantità sufficiente – “potrebbe essere un’utile indicazione clinica trovare il modo di incrementare la capacità proliferativa delle cellule beta per ripristinare la produzione insulinica in questi pazienti”.
Quanto ai pazienti che non hanno più cellule beta rimanenti, egli aggiunge che “la sola fonte di nuove cellule beta consiste probabilmente nelle cellule staminali da embrione, dato che non sembra che le cellule staminali adulte possano essere coinvolte nella rigenerazione”.
Il gruppo di Melton ha sviluppato un sistema per marcare il DNA delle cellule produttrici di insulina nei topi. Il numero di cellule beta contrassegnate è rimasto stabile fino a 12 mesi e non è stata notata alcuna diluizione nel tempo di tali cellule. I ricercatori aggiungono che, non essendovi nuove cellule insuliniche non marcate, “i risultati non sono compatibili con cellule beta provenienti da cellule staminali o progenitrici”. Negli animali in cui parte del pancreas era stato rimosso, le nuove cellule beta erano state prodotte per autoduplicazione.
In un articolo di commento, il Dr. Ken Zaret del Fox Chase Center di Filadelfia, fa notare che le cellule beta da trapiantare nei pazienti diabetici potrebbero essere ottenute da donatori cadaveri. Egli, tuttavia, avanza l’idea che le cellule staminali embrionali siano la fonte ideale, poiché il numero di cellule beta ottenibili da donatori è esiguo e poiché è meno probabile che le cellule staminali abbiano anormalità.
Tratto da Reuters Health - Fonte: Nature. 6 Maggio 2004
Traduzione ed adattamento a cura di Anna ManettiData ultimo aggiornamento: Lunedì, 17 Maggio 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_038.html