Diabete e gravidanza

Le donne in gravidanza con diabete tipo 1 hanno un alto rischio di complicanze materne e perinatali

A cura di Valentina Maria Cambuli

Le donne in gravidanza con diabete tipo 1 hanno un rischio più elevato di sviluppare complicanze materne e perinatali rispetto alla popolazione generale, anche se la gravidanza è stata adeguatamente pianificata con la supplementazione di acido folico e con un buon controllo glicemico pre-gravidanza.

Uno studio nazionale prospettico condotto in Olanda ha considerato come esitassero le gravidanze di 323 donne con il diabete tipo 1 da un punto di vista della salute materna, perinatale e neonatale. Il 98% della popolazione studiata era di razza bianca, età media di 30 anni, sposata o stabilmente convivente, aveva il diabete in media da 13 anni e un BMI (indice di massa corporea) medio di 25 kg/m2.

Il controllo glicemico durante la gravidanza era in media di 6.5% nel primo trimestre e di 5.9%-6.2% nel secondo e nel terzo trimestre, per una media di 6.2% considerando l’intera gravidanza. Gli autori hanno valutato che una emoglobina glicata (HbA1c) inferiore o uguale a 7% si è associata con un rischio di malformazioni congenite e macrosomia uguale a quello di donne non diabetiche in gravidanza.

Le madri diabetiche hanno avuto pre-eclampsia nel 12.7% dei casi, parto prematuro nel 32.2%, nel 44.3% sono state sottoposte a parto cesareo e hanno avuto una mortalità dello 0.6%. Il gruppo di riferimento (il registro olandese perinatale a partire dal 1998) ha mostrato per gli stessi paramentri una presenza di complicanze rispettivamente di 1.05%, 7.1%, 12%, e 0.01%.

La salute di un nato da madre diabetica è risultata complicata da malformazioni congenite nell’8.8%, mortalità nel 2.8%, macrosomia – intesa come dimensioni del neonato superiore al 90° percentile - nel 45.1%, rispetto allo 2.6%, 0.8% e lo 10% valutati rispettivamente nel gruppo di riferimento. Complessivamente considerata, la morbilità neonatale (intesa come la presenza di una o più complicanze) era presente nell’80.2% dei bambini.

L’84% della popolazione studiata aveva pianificato la gravidanza e il 70% aveva iniziato la supplementazione dell’acido folico prima del concepimento. Le donne facenti parte di questo gruppo avevano un controllo glicemico ottimale già dalle fasi precoci della gravidanza e hanno presentato complicanze maggiori fra quelle elencate in solo il 4.2% dei casi, rispetto al 12.2% verificatisi nelle gravidanze non adeguatamente pianificate.

Secondo questo studio, quindi, la gravidanza nella donna affetta da diabete tipo 1 è comunque una gravidanza a rischio, seppure la pianificazione di questa ne aumenti in modo importante l’esito positivo, sia per la madre che per il neonato. Inoltre, come sopra evidenziato, il raggiungimento ed il mantenimento di valori di emoglobina glicata inferiori a 7%, annulla praticamente il rischio di malformazioni e, tale obiettivo glico-metabolico, è oggi facilmente ottenibile con una terapia insulinica intensiva, preferibilmente accompagnata dall’uso di microinfusore.


Tratto da Doctor’s Guide - Fonte: BMJ 2004;328:915 (17 April)
Traduzione e adattamento a cura di Valentina Maria Cambuli

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 28 Aprile 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_033.html