Patogenesi

Differenze razziali evidenti nello sviluppo della resistenza insulinica

A cura di Carmelo D'Alessio

I risultati di uno studio pubblicati a Febbraio su Diabetes Care confermano l’esistenza di differenze razziali intrinseche nella sensibilità insulinica, che sono indipendenti dall’obesità e la progressione puberale e possono influenzare lo sviluppo dell’intolleranza glucidica.

“L’età d’esordio del diabete di tipo 2 è diminuita negli ultimi venti anni, soprattutto nelle donne nere. Gli studi sui fattori associati alla resistenza insulinica e l’iperglicemia nei pre-adolescelenti e negli adolescenti sono essenziali per comprendere lo sviluppo del diabete”, ha detto il Dr. John A. Morrison del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center (USA).

I ricercatori hanno esaminato l’associazione di obesità, pubertà e razza con l’insulinemia a digiuno, la glicemia e la resistenza insulinica, misurati all’inizio (pazienti dai 9 a 10 anni d’età) e 10 anni dopo.

All’inizio e dopo 10 anni, l’indice di massa corporea (BMI) era significativamente più elevato nelle ragazze nere rispetto alle ragazze bianche. La prevalenza di obesità nelle prime era 17.6% e 28.8%, rispettivamente all’inizio ed al termine dello studio, al confronto col 6.2% e 11.2%, riscontrata nelle ragazze bianche. Inoltre, le ragazze nere hanno presentato un’incidenza di obesità a 10 anni, più che raddoppiata rispetto alle loro coetanee bianche (13.2% vs 5.2%).

“Le correlazioni BMI-insulina erano positive sia nelle ragazze nere che in quelle bianche in enrambe le valutazioni, sebbene l’insulinemia è rimasta più alta nelle prime,” ha spiegato il Dr. Morrison.

Prima che emergessero le differenze razziali nel BMI, l’insulinemia e la resistenza insulinica sono risultate più elevate nel periodo pre-puberale, nelle ragazze nere rispetto alle ragazze bianche. Nelle ragazze nere, l’insulinemia e la resistenza insulinica aumentavano maggiormente durante la pubertà e diminuivano meno al termine di tale periodo. Inoltre, sempre nelle ragazze nere, il BMI di partenza era predittivo dello sviluppo di ridotta tolleranza glucidica dopo dieci anni, mentre nelle ragazze bianche era il tasso d’aumento del BMI a predire tali esiti clinici.

L’incidenza a 10 anni del diabete di tipo 2 nelle ragazze nere è stata dell’1.4%, mentre nessuna ragazza bianca è diventata diabetica.

I ricercatori credono che tali risultati rafforzino la possibilità che alla base esistano differenze etniche nei polimorfismi genetici in grado di influenzare la sensibilità insulinica, la secrezione di insulina ed il metabolismo.


Tratto da: - Fonte: Diabetes Care 2004;27:378-383
Traduzione e adattamento a cura di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 16 Marzo 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_020.html