Prevenzione
Variazioni del peso corporeo durante l’infanzia: un campanello d’allarme per i disordini del metabolismo glucidico
A cura di Linda Possanzini
I risultati ottenuti da un recente studio hanno dimostrato che i bambini che in età adulta svilupparanno un’alterata tolleranza al glucosio, condizione che può portare all’insorgenza del diabete, non presentano fin dalla nascita un peso superiore alla norma; bensì risultano essere più magri del normale e solo in seguito durante l’infanzia e l’adolescenza manifestano un rapido aumento ponderale.
Studi precedenti hanno evidenziato che il rischio di sviluppare un diabete di tipo 2 è superiore in quei soggetti che presentavano un peso basso alla nascita e che sono divenuti obesi solo nell’età adulta. Tuttavia, non era chiaro se l’obesità di questi individui avesse avuto effettivamente inizio durante l’infanzia e a quale età.
“Comprendere le origini dell’obesità può essere fondamentale nei paesi in via di sviluppo, dove i casi di diabete di tipo 2 stanno rapidamente aumentando ma i messaggi delle autorità sanitarie restano ancora incentrati sulla riduzione della sottonutrizione infantile,” fanno notare il Dr. Harshpal Singh Sachdev, del Maulana Azad Medical College di Nuova Delhi (India) ed i suoi colleghi.
Per approfondire meglio lo studio, i ricercatori hanno valutato la tolleranza al glucosio in 1.492 giovani adulti indiani, raccogliendo il peso e l’altezza di questi ad intervalli regolari durante tutto il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza. I dati raccolti sono stati utilizzati per calcolare l’indice di massa corporea (BMI). Un BMI >= 26 indica solitamente una condizione di sovrappeso.
Si è osservato che circa l’11% dei soggetti presentava un’alterata tolleranza al glucosio e che il 4,4% era affetto da diabete. I soggetti destinati a sviluppare tali disordini avevano solitamente un basso BMI alla nascita e per i primi 2 anni di vita, un aumento del BMI che aveva inizio in giovane età (chiamato early rebound) e un rapido aumento del BMI fino all’età adulta.
L’autore dello studio sottolinea che, sebbene i soggetti che hanno sviluppato delle intolleranze al glucosio presentavano un aumento del BMI tra i 2 e i 12 anni, nessuno di questi era obeso all’età di 12. Durante questo primo periodo, un BMI superiore di 1 grado alla norma è associabile ad un aumento del rischio del 36% di sviluppare un’alterata tolleranza al glucosio o forme di diabete durante l’età adulta.
“L’associazione dell’obesità dell’età adulta, delle sue complicanze con il peso corporeo alla nascita, il rebound del BMI ed il sovrappeso durante l’adolescenza evidenzia come questi periodi della vita possano essere cruciali per la prevenzione del sovrappeso precoce e dei suoi effetti sulle patologie dell’adulto”, sottolinea in un editoriale connesso all’argomento il Dr. William H. Dietz, del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle malattie di Atlanta (USA).
Tratto da: Reuters Health - Fonte: NEJM Febraury 26, 2004
Traduzione e adattamento a cura di Linda PossanziniData ultimo aggiornamento: Domenica, 7 Marzo 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_018.html