Lettera AMD al Ministro della Salute
Nota CUF sulla rimborsabilità di statine e fibrati
Lettera del Presidente dell'Associazione Medici Diabetologi Giacomo Vespasiani al Ministro della Salute Gerolamo Sirchia. “...se passassero le prescrizioni contenute nella nota, una vasta fascia di popolazione e soprattutto cittadini con Diabete Mellito, resterebbero esclusi dalla rimborsabilità dei farmaci e di fatto interromperebbero o addirittura non inizierebbero affatto la terapia con statine e/o fibrati, con pesanti ripercussioni sulla incidenza degli eventi cardiovascolari maggiori nei prossimi anni.”
San Benedetto del Tronto li 17/02/04 Al S.E. On.le Prof. Girolamo Sirchia Ministro della Salute
E p.c. Al Sig. PresidenteCommissione Unica del Farmaco Oggetto: Variazione nota CUF n° 13
Il sottoscritto, nella qualità di Presidente Nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi (“AMD-Onlus”), appreso che è intendimento della Commissione Unica del Farmaco variare i contenuti della nota 13, terapia con fibrati o statine, introducendo per la valutazione del rischio elevato di Primo Evento Cardiovascolare Maggiore (> 20% secondo nota 13) l’algoritmo proposto dalle carte del Rischio dell’Istituto Superiore di Sanità, chiede che il contenuto di tale nota venga opportunamente modificato, in quanto se passassero le prescrizioni contenute nella nota, una vasta fascia di popolazione e soprattutto cittadini con Diabete Mellito, resterebbero esclusi dalla rimborsabilità dei farmaci e di fatto interromperebbero o addirittura non inizierebbero affatto la terapia con statine e/o fibrati, con pesanti ripercussioni sulla incidenza degli eventi cardiovascolari maggiori nei prossimi anni.
L’AMD ha sviluppato in passato, sta attuando e progetterà tutta una serie di interventi sull’educazione terapeutica del paziente diabetico, per rinforzare la consapevolezza della cura, momento fondamentale nella gestione della malattia cronica come il diabete. La Terapia del Diabete Mellito con il paziente prevede certamente l’educazione alimentare e il “counselling” all’attività motoria personalizzata, ciò anche nel quadro degli interventi per la Salute e per la prevenzione del Rischio Cardiovascolare che si inquadrano nei Progetti del Piano Sanitario Nazionale 2003-2005.
Ma è di comune evidenza, e gli Studi Internazionali confermano, che:
- il Soggetto con Diabete Mellito è di per sé un soggetto in prevenzione secondaria rispetto ad un soggetto con analoghi fattori di rischio non diabetico (Studi DIS, MRFIT);
- che elevati livelli di LDL colesterolo, trigliceridi, associati a bassi livelli di HDL, nella popolazione diabetica, si associavano ad un incremento del rischio per Cardiopatia Ischemica (UKPDS:23)
- un ‘analisi “post hoc” dei dati provenienti da alcuni studi di intervento (4S, CARE, LIPID) su popolazioni di soggetti diabetici ha evidenziato come la riduzione farmacologica dei livelli di colesterolo LDL era associata ad una riduzione significativa del rischio di eventi ischemici ricorrenti;
- i soggetti affetti da diabete mellito, trattati con statine dimostravano, indipendentemente dalla presenza di altri fattori di rischio (ipertensione, fumo, età, sesso), in presenza di livelli superiori a 135 mg/dl, una riduzione della incidenza di eventi CV maggiori e di mortalità per eventi CV, nettamente ridotta rispetto ai non trattati (Studio HPS).
Tali considerazioni scientifiche spingono ad affermare che allo stato dei fatti, potrebbe essere un errore variare i contenuti della nota 13, come in atto formulate e comunque introdurre nuovi algoritmi di calcolo del rischio per eventi CV, in assenza di una omogenea valutazione e di una unanime accettazione delle Carte di Rischio da parte di TUTTE le Società Scientifiche.
Fiducioso in una attenta valutazione dei contenuti della presente nota, si porgono distinti saluti
Dott. Giacomo Vespasiani
Fonte: AMD - Associazione Medici Diabetologi
A cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Domenica, 7 Marzo 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_014.html