Alimentazione
La dieta DASH migliora l’ipertensione e la sensibilità insulinica
A cura di Carmelo D'Alessio
Secondo i risultati di uno studio pubblicato sull’edizione di Febbraio di Diabetes Care, la dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension) non solo migliora l’ipertensione arteriosa ma anche la sensibilità insulinica.
“Poiché il modello dietetico DASH viene attuato come parte di routine di un controllo non farmacologico dell’ipertensione, sarà importante conoscere gli effetti sull’azione insulinica.” scrive il Dr. Jamy D. Ard della Duke University Medical Center di Durham (USA).
In questo studio dipendente del più vasto PREMIER, 52 soggetti sono stati randomizzati in tre gruppi di intervento per la cura dell’ipertensione. Il gruppo A riceveva solo consigli medici; l’intervento nel gruppo B comprendeva perdita di peso, ridotto introito di sodio, aumento dell’attività fisica e moderato consumo di alcool; il gruppo C riceveva tutti gli interventi del gruppo B in aggiunta ai modelli dietetici DASH. Tale tipo di alimentazione è ricca in frutta, verdura e prodotti caseari a basso contenuto di grassi, ma scarsa in lipidi totali, grassi saturi e colesterolo. Essa è ben fornita di nutrienti che migliorano la sensibilità insulinica, come magnesio, calcio e proteine.
I gruppi B e C avevano una diminuzione simile nelle calorie totali, nella percentuale di calorie derivanti dai grassi, nell’introito di sodio, ed anche analoghe quantità di consumi energetici e perdita di peso corporeo. Come pensato, il gruppo C ha aumentato il consumo di proteine, potassio, calcio e magnesio. Rispetto agli altri due gruppi, il gruppo C presentava un significativo miglioramento della sensibilità insulinica, da 1.96 a 2.95. Sebbene anche il gruppo B avesse un notevole abbassamento dei livelli di insulinemia basale e glicemia, le modificazioni nella sensibilità insulinica non sono state statisticamente differenti da quelle dei soggetti di controllo.
I limiti dello studio consistono nell’impossibilità di determinare adeguatamente il valore della modificazione della sensibilità insulinica nel gruppo B e l’uso di due richiami dietetici non consecutivi per valutare l’introito nutrizionale.
Gli autori così concludono: “Sulla base dei risultati di questo studio, il modello dietetico DASH, quale parte essenziale di un programma alimentare ipocalorico, può portare a significativi miglioramenti della sensibilità insulinica, fino al 50%. Questa combinazione di alimenti e sostanze nutritive può avere effetti su una molteplicità di bersagli cellulari che favoriscono le variazioni nella composizione corporea in corso di dimagrimento, con conseguente impatto benefico sull’azione dell’insulina.”
Tratto da: Medscape - Fonte: Diabetes Care 2004;27:340-347
Traduzione e adattamento a cura di Carmelo D'AlessioData ultimo aggiornamento: Giovedì, 12 Febbraio 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_009.html